POLITICA
Il nuovo corso dei GLRT. "I casi come Argo 1 non devono scoraggiare i giovani a avvicinarsi alla politica, anzi. Per attirare nuove leve serve anche il divertimento"
Intervista a 360° al nuovo presidente del movimento giovanile liberale Alessandro Delorenzi. "Si deve però arrivare a una conclusione dell'inchiesta, e far rispondere a chi ha responsabilità. Del pacchetto fiscale-sociale e di No Billag parleremo al Direttorio. E Cassis..."
BELLINZONA - I Giovani Liberali Radicali hanno un nuovo presidente: si tratta del 28enne Alessandro Delorenzi, che assume la carica in un momento particolare, ovvero dove la politica si sta alimentando di scandali e dove dall'altra parte è ancora viva l'euforia per l'elezione di Cassis. 

Abbiamo scambiato due chiacchiere con lui, per vedere cosa si aspetta dal suo mandato.

Con che spirito assumi l'incarico di nuovo presidente? Cos'è per te la politica?

"Assumo questo importante incarico con la massima serietà che merita. GLRT é un'organizzazione che ha saputo sempre dire la sua anche quando magari non si era in linea con le visioni della maggioranza o addirittura del proprio partito. Noi rappresentiamo i giovani e ci batteremo affinché le necessità di questa fascia d'età siano prese in considerazione dalla politica. È con questo spirito che affronto questa nuova avventura. Mi sono sempre interessato di politica e piano piano mi ci sono avvicinato. Ciò che mi piace più di tutto é il dover affrontare i temi con serietà alfine di poter identificare le possibili migliorie da implementare per fare del bene alla gente, alla nostra gente. Il politico é eletto dal popolo e ne é il loro rappresentante, questo é un concetto che rispetto molto e che non deve mai essere dimenticato".

I temi di cui si parla attualmente di più sono il pacchetto fiscale-sociale e No Billag, cosa ne pensate tu in particolare e GLR in generale?

"Sono entrambi temi su cui il Comitato di GLRT non ha ancora preso ufficialmente posizione.

Il primo, il pacchetto fiscale-sociale, é il tema principale del nostro prossimo Direttorio cantonale previsto per sabato 4 novembre 2017. In questa occasione verrà discusso il tema e si deciderà in merito alla nostra posizione. Per quanto riguarda la NO Billag, ci eravamo già espressi in merito nel 2014 come sezione cantonale al congresso di GLRS. È giusto però ritornare in Direttorio e coinvolgerlo nella decisione finale. Il Direttorio è difatti il nostro centro decisionale ed è qui che si decidono le direttive politiche del movimento".

Nei programmi parlate di economia della condivisione, puoi spiegare di che cosa si tratta e che cosa volete?

"GIG Economy é un termine nuovo per realtà (lavoretti occasionali, senza rapporti di dipendenza) già esistenti ma che si diffondono oggi grazie alle piattaforme informatiche d’intermediazione che facilitano l’incontro fra chi domanda una prestazione e chi la offre. Lo statuto del lavoratore è quello di un “indipendente” il cui cliente paga una tariffa al gestore della piattaforma, che trattiene una commissione e riversa il saldo al lavoratore che deve poi arrangiarsi nella gestione delle assicurazioni sociali e delle tasse. L’esempio più noto è quello di Uber per i servizi di taxi, ma sono coinvolti molti altri settori (fattorini per consegne pasti o altro a domicilio, piccoli lavori di riparazione, baby sitting o “dog sitting”…) e tra i più conosciuti citiamo anche Airbnb. Ritenuto che queste nuove forme di economia sono frutto in particolare della digitalizzazione e della rivoluzione tecnologica in corso, noi intendiamo spiegare ai nostri giovani quali sono le opportunità di queste forme imprenditoriali, ma anche quali sono i rischi. Senza dimenticare l'importanza poi di rispettare le regole che la legislazione prevede già, seppure questa appaia non ancora sufficientemente adeguata ai cambiamenti".

Nel comunicato si parla anche di reclutamento di giovani: come si fa ad avvicinarli al mondo della politica in un momento in cui molti sono disillusi da essa? Voi non lo siete dopo casi come Argo 1 e quello dei permessi? In merito cosa pensate?

"In quanto giovani direi che la migliore modalità per avvicinare nuovi membri é divertendosi: giusto parlare di temi e proporre eventi, seminari, discussioni, ma bisogna anche essere attrattivi attraverso eventi più ludici come ad esempio il torneo interpartitico di beach volley che proponiamo annualmente durante l'estate. I casi come Argo 1 non devono essere motivo di scoraggiamento per i giovani, ma al contrario devono spronarci ad essere ancora più attenti alle inefficienze del sistema. La fiducia nelle istituzioni é essenziale in una democrazia e sarebbe peccato perderla alla prima difficoltà. Il sistema é comunque riuscito a identificare le anomalie nella procedura (seppur dopo qualche tempo) e ciò evidenzia che il sistema di controllo interno nell'Amministrazione cantonale esiste e ha funzionato. Miglioramenti sono però ovviamente sempre possibili. Senza voler entrare nel merito dell'inchiesta che non é di nostra competenza, riteniamo però importante che si arrivi nel modo più veloce possibile ad una conclusione, dove chi aveva delle responsabilità sia chiamato a risponderne. È fondamentale che questi episodi vengano ben spiegati ai cittadini e che si spieghi parimenti quali misure correttive sono state apportate. Solo così il cittadino riguadagnerà pienamente la fiducia nelle nostre istituzioni".

L'elezione di Ignazio Cassis può dare una spinta a più persone a interessarsi alla politica e al PLR in particolare?

"Assolutamente si, l'elezione dell'On Ignazio Cassis va sia direttamente che indirettamente a beneficio di tutto il PLR e di GLRT. Alla nostra assemblea di domenica eravamo in moltissimi e questo é sicuramente anche merito del Consigliere Federale che ci ha onorato della sua presenza.

Durante la giornata dei festeggiamenti ufficiali a Bellinzona ho visto una folla piena di entusiasmo e non forzatamente perché di appartenenza PLR, ma perché tutti i ticinesi hanno voluto, finalmente, omaggiare il loro rappresentante in Consiglio Federale. Questi eventi unici, che capitano solo ogni tot anni, sono le migliori occasioni per ricordare a noi ticinesi che in fondo siamo tutti parte di una grande famiglia che in Svizzera deve lottare forse più di altri per difendere le propri posizioni e grazie ad Ignazio questo lavoro sarà ora potenzialmente più facile. Viva il Ticino!"

Nella foto il nuovo Ufficio Presidenziale dei GLRT con il Consigliere Federale Ignazio Cassis

Paola Bernasconi

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