POLITICA
"Le misure transitorie per i disoccupati over 58 servono a comprare consensi contro la disdetta della libera circolazione"
Il "pacchetto di ispirazione socialista" per l'UDC altro non è che "falso buonismo. C'è un'unica via per evitare che i nostri lavoratori vengano esclusi dal mercato del lavoro, cioè sostenere la nostra iniziativa"

BELLINZONA – La proposta del Consiglio Federale di aiutare i disoccupati che hanno più di 58 anni con delle rendite provvisorie? Nient’altro che un modo per convincere i cittadini a mantenere la libera circolazione, è il pensiero dell’UDC. Che in un comunicato non le manda a dire.

“A maggio 2020 il popolo svizzero voterà l’iniziativa dell’UDC “Per un’immigrazione moderata” che propone la disdetta dell’accordo di libera circolazione. Per paura che il popolo l’accolga, il Consiglio federale finge di dare una risposta ai disoccupati che hanno più di 58 anni (o anche meno, secondo un sistema di calcolo proposto dal Consigliere federale socialista Alain Berset). Il messaggio licenziato pochi giorni fa all’attenzione delle Camere prevede: chi a 60 anni (o anche meno) perde il diritto all’indennità di disoccupazione, invece di entrare in assistenza, riceverebbe le cosiddette “prestazioni transitorie” di minimo 3’500 fr/mese. La nuova assicurazione è già pronta e il preventivo di 230 mio di franchi all’anno è già inserito del piano finanziario della Confederazione”, si legge nella nota.

“Ma è una falsa soluzione che mira unicamente a comprarsi i consensi politici contro l’iniziativa dell’UDC per disdire la libera circolazione”, è convinto il partito democentrista. “Invece di aiutare le persone in età matura a trovare un nuovo impiego e godere di un salario decente, il Consiglio federale li vuole semplicemente mettere in panchina per permettere ai datori di lavoro di sostituirli con mano d’opera esterna a minor costo. C’è un’unica via per evitare che le nostre lavoratrici e i nostri lavoratori vengano esclusi dal mercato del lavoro: limitare drasticamente l’immigrazione, il frontalierato e il lavoro a basso costo proveniente dall’estero!”.

“La prima causa per la disoccupazione dei giovanissimi e delle persone in età più matura è unicamente l’immigrazione incontrollata”, prosegue. “È assurdo che il Consiglio federale voglia sbarazzarsi dei disoccupati più esperti e nel contempo aumentare l’età di pensionamento delle donne a 65 anni”.

Elencando un po’ di numeri, l’UDC fa notare come “solamente tra il 2011 e il 2017, la quota di persone sopra i 60 anni che hanno perso il lavoro è aumentata del 47%”. Però “iIl pacchetto delle misure transitorie d’ispirazione socialista va in particolare a beneficio dei salariati stranieri che approfittano di generosi pre-pensionamenti rinunciando ad assicurare la loro previdenza-vecchiaia e ricompensa le imprese che rimpiazzano i loro impiegati anziani con giovani stranieri a buon mercato. Invece di risolvere il problema, le misure transitorie lo aggravano”.

Per l’UDC si tratta di un falso buonismo “che mira unicamente a comprarsi i consensi dei sindacati per arruolare oppositori all’iniziativa UDC contro la libera circolazione”.

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