POLITICA
"Ci sono centinaia di casi fra le reclute, anche ad Airolo. Non sarebbe il caso di annullare la SR estiva?"
La Gioventù Comunista prende posizione: "agli alti ranghi dell’esercito non interessa la salute delle proprie reclute e della popolazione svizzera intera? Invitiamo i neo-arruolati a scegliere il servizio civile"

BELLINZONA - Non solo la recluta ticinese per la cui positività sono finiti in quarantena tutti i presenti sabato sera al Woodstock di Bellinzona (anche se non tutti sono stati chiamati, a quanto pare): i casi di Coronavirus fra le forze armate sarebbero ormai centinaia, tra cui alcuni ad Airolo. In un comunicato, la Gioventù Comunista, da sempre contraria alla scuola reclute, riprende allarmanti notizie circolate su alcuni media e chiede l'annullamento delle settimane estive in caserma.

"Avevamo rivendicato l’annullamento di questa Scuola Reclute (SR) già lo scorso mese di marzo. Se la rivendicazione allora era per lo più legata alla tutela del diritto allo studio, minato dalla situazione precaria dovuta alla quarantena, con il procedere della pandemia l’annullamento della SR sarebbe stato più che necessario anche dal punto di vista prettamente sanitario. A maggior ragione, di fronte al recente aumento di contagi in tutta la Svizzera, la Gioventù Comunista deplora la decisione dell’esercito di effettuare la Scuola Reclute estiva: agli alti ranghi dell’esercito non interessa la salute delle proprie reclute e della popolazione svizzera intera?", chiede la nota.

"I risultati di questa vergognosa decisione si vedono: i casi fra le fila dell’esercito sono ormai già centinaia! Per altro, annullare la Scuola Reclute estiva non avrebbe di certo provocato dei reali problemi di effettivi nell’esercito, in modo particolare nelle truppe sanitarie", accusa, proseguendo: "La Gioventù Comunista rivendica dunque nuovamente l’annullamento della Scuola Reclute estiva, affinché la salute dei militi e della popolazione intera venga preservata. Allo stesso momento, la GC ribadisce il proprio invito ai neo-arruolati di scegliere l’opzione del Servizio Civile, servizio realmente utile al Paese: durante gli ultimi mesi, infatti, sono stati tantissimi i civilisti che hanno servito la popolazione aiutando in ospedali, case per anziani, eccetera".

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