POLITICA
Attenti al lupo. "Sommaruga ti scrivo, la situazione rischia di andare fuori controllo"
Le rappresentanti e i rappresentanti degli allevatori di bestiame delle regioni di montagna inviano una lettera alla direttrice del competente Ufficio federale dell’ambiente (UFAM).chiedendo "approcci pratici e concreti"

BERNA - Nonostante gli  appelli, non cambia nulla e la popolazione si sente presa in giro. Le rappresentanti e i rappresentanti degli allevatori di bestiame delle regioni di montagna temono il lupo e denunciano una "situazione che nei Cantoni Grigioni, Vallese e Ticino rischia di andare completamente fuori controllo" con una lettera a Simonetta Sommmaruga.

"Qui regnano condizioni da cui le cerchie coinvolte mettono in guardia da anni e che ora sono purtroppo una triste quotidianità. Già all’inizio della stagione alpestre si verificano numerose predazioni mortali a greggi protette di pecore. Questo si traduce in prematuri scarichi di alpeggi, come successo di recente nelle regioni di Klosters, Goms o San Bernardino. Gli attacchi a mandrie di mucche causano panico e cadute, un incontro con il lupo è possibile in qualsiasi ora del giorno e della notte e, senza mostrare alcun timore davanti all’uomo e ai suoi averi, interi branchi di lupi si aggirano in villaggi grigionesi. Numerose iniziative parlamentari hanno esortato il Consiglio federale ad agire in merito", si legge nella missiva inviata alla direttrice del competente Ufficio federale dell’ambiente (UFAM).

"A parte alcuni piccoli aggiustamenti nell’ordinanza sulla caccia, non è successo nulla. Al contrario, i diretti interessati vengono consolati con la prospettiva di un rapporto sulla necessità di agire contro il lupo che uscirà però solo nell’autunno 2023", si lamentano.

Vogliono "approcci pratici e concreti, che possono ad esempio essere testati nel quadro di progetti pilota limitati geograficamente e temporalmente. I risultati dei progetti pilota creeranno le basi necessarie per sviluppare misure efficaci attuabili in tutta la Svizzera. Senza alcuna possibilità e prospettiva di arginare immediatamente l’ulteriore massiccio aumento degli attacchi di lupi, le regioni di montagna si dissangueranno in poco tempo".

 

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