POLITICA
Non sarà più Guastafeste. Ghiringhelli annuncia lo stop del Movimento
"Un po’ per motivi anagrafici (compirò 70 anni l’anno prossimo), ma soprattutto per motivi di salute, l’iniziativa sulla legittima difesa in votazione il prossimo 26 settembre sarà l’ultima lanciata dal Guastafeste a livello cantonale"

BELLINZONA - Giorgio Ghiringhelli si trova in ospedale mentre la sua email arriva nelle caselle di posta dei media. La decisione è presa: dopo 25 anni, il Guastafeste chiude i battenti.

"Dopo un quarto di secolo particolarmente denso di logoranti battaglie politiche e giuridiche e contraddistinto da molti successi, è giunto anche per il Guastafeste il momento di tirare i remi in barca", scrive.

"Un po’ per motivi anagrafici (compirò 70 anni l’anno prossimo), ma soprattutto per motivi di salute, l’iniziativa sulla legittima difesa in votazione il prossimo 26 settembre sarà l’ultima lanciata dal Guastafeste a livello cantonale", prosegue Ghiringhelli.

Salute permettendo, continuerà a battersi contro l'islamizzazione della Svizzera.

"Fra i principali successi del Guastafeste vanno citati, oltre all’iniziativa sulle tariffe notarili, anche l’iniziativa antiburqa lanciata nel 2011 (che ha fatto da trampolino all’analoga iniziativa lanciata 2016 a livello nazionale e approvata nel marzo scorso da Popolo e Cantoni) e l’iniziativa lanciata nel 2007 che ha agevolato la raccolta di firm e per iniziative e referendum a livello comunale. Il mio auspicio è ovviamente quello di fare poker con la votazione sulla legittima difesa, che, bocciata lo scorso anno di stretta misura dal popolo, dovrà essere ripetuta dopo che il Tribunale federale ha clamorosamente accolto un ricorso del sottoscritto. In campo giuridico va citata la storica sentenza con la quale nel 2011 il TRAM aveva deciso che la competenza a
stabilire il moltiplicatore d’imposta nei Comuni era dei Consigli comunali e non – come avveniva da 140 anni - dei Municipi; come pure la sentenza del Tribunale federale di Losanna che nel 2011 aveva annullato la decisione del Gran Consiglio di introdurre una nuova tassa incostituzionale ( che sarebbe costata 35 milioni ai contribuenti) basata sul consumo di elettricità; e pure la sentenza del Tribunale federale di Lucerna che nel 2015 aveva accolto la richiesta di obbligare le Casse malati a rimborsare ai parenti degli assicurati defunti che ne facevano richiesta la parte dei premi pagata per il periodo dopo il decesso", così il Ghiro ricorda i 25 anni del suo Movimento.

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