POLITICA
"Raddoppiate le richieste di aiuto da parte di giovani con intenzioni suicide, cosa si fa?"
Le deputate di Più Donne Merlo e Nembrini interpellano il Governo sulla salute mentale dei giovani, tema caldo in pandemia. "Riteniamo che il benessere mentale, in particolare di bambini e adolescenti, meriti di essere un tema centrale"

BELLINZONA - I giovani stanno male mentalmente, a causa della pandemia. Sono in molti a essere preoccupati per una generazione che soffre sempre di più a livello psicologico, tra comportamenti che denotano problematiche e psicofarmaci. Tamara Merlo e Maura Mossi Nembini, deputate di Più Donne, interpellano il Governo in merito.

"Da più parti sono stati lanciati allarmi riguardanti la salute mentale dei giovani", scrivono, parlando di una questione urgente causa pandemia. Passando ai numeri, "a livello nazionale, Pro Juventute ha segnalato un raddoppio dei contatti da parte di giovani con intenzioni suicide, rispetto a prima della pandemia. I dati ticinesi mostrerebbero lo stesso preoccupante andamento. Siamo coscienti della complessità del problema e sappiamo che sia il Cantone sia enti privati sono attivi su questo tema. Con le nostre domande ci prefiggiamo di fare il punto della situazione, al duplice scopo di agevolare, da un lato, l’eliminazione il prima possibile di eventuali lacune e, dall’altro, di contribuire a combattere il tabù che ancora oggi, purtroppo, aleggia attorno al tema della salute mentale. Il tutto con la coscienza che gli interventi debbano essere, alla luce del susseguirsi di allarmi, il più possibile rapidi".

"Riteniamo che il benessere mentale, in particolare di bambini e adolescenti, meriti di diventare un tema centrale nell’azione politica", è il loro auspicio. 

E chiedono: 

"Quali indicatori si stanno monitorando per valutare lo stato di salute mentale di giovani e giovanissimi in Ticino?

In che modo la scuola, nei vari ordini e gradi, promuove la salute psicologica?

Di fronte alla perdurante pandemia e alle conseguenze psicologiche della stessa, cosa si sta facendo per allievi e famiglie? Ci sono formazioni specifiche per aiutare gli insegnanti ad affrontare queste particolari difficoltà?

Quanti professionisti sono attivi in Ticino nell’ambito delle professioni psicologiche destinate specificatamente a bambini e giovani? Tale numero è ritenuto adeguato?

La Hotline cantonale Covid-19 (0800 144 144) è (stata) attiva anche per il sostegno psicologico a bambini e giovani? Ci sono (state) chiamate? Se sì, di che ordine di grandezza stiamo parlando? È corretto che attualmente il servizio è offerto con un’altra modalità (“Per il sostegno psicologico scrivere a sostegnopsi@fctsa.ch”)?

Si sono intraprese strategie per migliorare l’accesso a servizi psicosociali da parte di bambini e adolescenti?"

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