POLITICA
Cassis a Davos: "A Lugano parleremo di ricostruzione". Zelensky: "Grazie Svizzera"
"La quinta Conferenza sulla riforma ucraina, prevista il 4 e 5 luglio, sarà l’occasione per lanciare la ricostruzione internazionale del Paese"

DAVOS - Il presidente della Confederazione Ignazio Cassis ha aperto oggi a Davos il Forum economico mondiale (WEF). Nel suo discorso ha parlato della ricostruzione dell’Ucraina, riferendosi in particolare del vertice previsto a Lugano. La quinta Conferenza sulla riforma ucraina, prevista il 4 e 5 luglio, sarà l’occasione per lanciare la ricostruzione internazionale del Paese, ha detto Cassis, precisando che sono stati invitati 40 Stati e 18 organizzazioni internazionali.

Tutti gli attori che potrebbero contribuire alla ricostruzione dell’Ucraina si incontreranno in Svizzera “per la prima volta”, ha affermato il consigliere federale. “Le guerre hanno sempre conseguenze e “sarebbe imperdonabile aspettare ancora”. Cassis è poi tornato sul tema “neutralità”, ribadendo che  la neutralità elvetica non è incompatibile con le sanzioni contro la Russia: non può esserci neutralità di fronte alle violazioni dei valori fondamentali, che sono una minaccia anche per la Svizzera.

La guerra in Ucraina, e prima la pandemia, hanno scardinato la “sicurezza apparente” che vigeva dalla fine della Guerra fredda e che ci ha spinto a sottovalutare le nostre vulnerabilità, ha aggiunto. Il presidente della Confederazione e ministro degli esteri vede tre possibili scenari per il futuro contesto internazionale. Il primo é la formazione di blocchi, che porterebbe a un disaccoppiamento delle aree economiche e provocherebbe una nuova “Guerra fredda commerciale” e un indebolimento delle regole internazionali.

Il secondo è l’iper-globalizzazione, che potrebbe però essere solo una soluzione transitoria, ridurrebbe le dipendenze portando a una ri-nazionazione delle risorse, con conseguenze di rincaro sui prezzi. Secondo Cassis il miglior scenario possibile è il terzo: quello del rafforzamento “mirato” del multilateralismo. Si tratta di concentrare gli sforzi internazionali su problemi che non possono essere risolti in modo isolato, come la pandemia, i cambiamenti climatici, le crisi economiche e i conflitti.

Nel suo discorso tenuto in videoconferenza in occasione del Forum di Davos, il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha da parte sua ringraziato la Svizzera per ospitare la quinta Conferenza sulla riforma ucraina a Lugano. Zelensky ha detto di sperare che sia l’occasione in cui le grandi aziende e i Paesi partner trovino il modo e facciano proposte per la ricostruzione dell’Ucraina: “C’è molto da fare, la distruzione è enorme”. Il presidente ucraino ritiene che ogni Paese dovrebbe accompagnare una regione ucraina nel processo di ricostruzione.

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