POLITICA
Cassis: "Fallire nella ricostruzione dell'Ucraina non è un'opzione"
Dopo la visita di settimana scorsa a Kiev, il Presidente della Confederazione è stato invitato a Berlino dal Cancelliere federale Olaf Scholz e dalla Presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen per parlare di ricostruzione e aiuti

BERLINO - Ignazio Cassis è stato settimana scorsa in Ucraina, dove si è incontrato col presidente locale Zelensky. Oggi era invitato a Berlino dal Cancelliere federale Olaf Scholz e dalla Presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen per discutere insieme ai co-organizzatori ucraini dell’URC 2022 del processo di ricostruzione avviato.

"Lugano ha delineato il quadro e i principi. L’odierna Conferenza di esperti è un altro passo importante: consente di integrare e approfondire le conoscenze già acquisite", ha dichiarato Cassis. Che ha proseguito: "È fondamentale continuare il processo di ricostruzione secondo i principi concordati. Dobbiamo essere efficaci ed efficienti, per senso del dovere verso il Popolo ucraino, per rendere conto ai nostri cittadini e perché fallire non è un’opzione!".

Nel corso della sua visita a Zelensky, parecchio discussa nella Confederazione (leggi qui), ha affrontato anche il tema degli aiuti umanitari, per capire che cosa serva all'Ucraina. E oggi a Berlino ha riferito di quanto discusso con il Presidente Volodymyr Zelensky, il Primo Ministro Denys Shmyhal e il Ministro degli Esteri Dmytro Kuleba. 

"La Svizzera sostiene da anni il processo di riforma ucraino e attualmente svolge i propri progetti di cooperazione e mette a disposizione le proprie competenze sul campo per la ricostruzione. L’aiuto umanitario della Svizzera in Ucraina è finalizzato a soddisfare le esigenze della popolazione bisognosa, ciò che in vista dell’inverno imminente assume un’importanza fondamentale", si legge in una nota del DFAE.

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