POLITICA
Due atti parlamentari di Tuto Rossi contro la sottomissione al diritto europeo
"È nel supremo interesse del Cantone Ticino di farsi già sin d’ora parte pro-attiva nelle trattative con l'UE"
TiPress/Alessandro Crinari

BELLINZONA - Per impedire che gli alti funzionari di Berna firmino accordi con l’UE che sostituiscono il nostro diritto con quello straniero, l’UDC chiede che il Ticino si faccia parte attiva per condizionare i negoziati della Confederazione con l’Unione Europea. "Con una mozione e un’interpellanza - si legge in una nota odierna - il gruppo UDC, per mano di Tuto Rossi, esorta il Governo ticinese a cercare altri sette Cantoni per chiedere il referendum in caso che i negoziati con l’UE portino alla limitazione delle libertà e dell’autonomia svizzere.
Lo scorso 29 marzo 2023, il Consiglio federale ha conferito ai vari Dipartimenti il mandato di definire gli elementi chiave per l’avvio di nuovi negoziati con l’Unione Europea (UE). L’obiettivo è quello di adottare il diritto europeo in blocco, compresa la competenza giurisdizionale della Corte di Giustizia dell’Unione europea. Su questo punto Bruxelles è intransigente e si tratterebbe di un passo irreversibile verso la perdita della propria autonomia e dei diritti popolari svizzeri.
La Costituzione svizzera prevede che i Cantoni partecipino alla politica estera e che otto cantoni possono chiedere un referendum su trattati internazionali. È dunque nel supremo interesse del Cantone Ticino di farsi già sin d’ora parte pro-attiva nelle trattative con l’Unione Europea per impedire che la Svizzera, con accordi che costituiscono l’anticamera dell’accettazione del diritto europeo e della giurisdizione dei tribunali stranieri, perda la sua identità e libertà.

Con una mozione (accompagnata da un interpellanza), Tuto Rossi per il gruppo UDC chiede che il Consiglio di Stato si faccia promotore di un intervento diretto presso il Dipartimento degli affari esteri per impedire l’adozione del diritto europeo e della supremazia della Corte di Giustizia dell’Unione europea. Inoltre chiede che cerchi altri sette cantoni disposti a opporsi sin d’ora con tutti i mezzi costituzionali a tutti i trattati internazionali che prevedono la sottomissione della Svizzera ad un diritto straniero e alle sentenze di tribunali stranieri come la Corte di Giustizia dell’UE".

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