POLITICA
Riciclaggio plastica, Bellinzona farà tutto... in Ticino
Le materie plastiche riciclabili, segnatamente polipropilene e polietilene, andranno raccolte in un sacco da 60 l, le altre nel normale sacco verde per RSU della città e saranno smaltite al termovalorizzatore di Giubiasco

BELLINZONA - Entro i prossimi 12 mesi, Bellinzona passerà ad un sistema di raccolta e riciclaggio della plastica gestito interamente su territorio ticinese, a vantaggio della tracciabilità e con un minore impatto in termini di trasporto. Tendenzialmente inferiore anche il costo per il cittadino. Una decisione giunta al termine della sperimentazione avviata nel 2019 e alla luce delle recenti novità legislative adottate dal Cantone.

Nel 2019, la Città di Bellinzona ha introdotto a titolo sperimentale, tra i primi comuni in Ticino, la raccolta separata della plastica nell’ottica di contribuire ad una gestione dei rifiuti maggiormente consapevole ed in linea con i fondamentali obiettivi di sviluppo sostenibile. Tale sperimentazione, condotta con il metodo del “Sammelsack”, è stata coronata da ottimo successo con un’importante adesione dell’utenza ed ha consentito di raccogliere annualmente 130 tonnellate di plastica in media. Da un lato parte della plastica consegnata risultava effettivamente riciclata, consentendo di ridurre in maniera importante l’impatto ambientale, dall’altro, tuttavia, questo sistema imponeva il trasporto dei rifiuti fuori Cantone, e successivamente all’estero, tramite autocarri e in più presentava criticità circa il tracciamento della destinazione finale di parte della plastica raccolta, una volta varcati i confini nazionali.

Il Cantone ha nel frattempo emanato nuove normative intese a disciplinare la raccolta della plastica. Il 1. giugno 2023 sono infatti entrate in vigore le nuove disposizioni con la modifica del Regolamento di applicazione dell'Ordinanza sulla prevenzione e lo smaltimento dei rifiuti (ROPSR) – decisa dal Consiglio di Stato su preavviso dell'Ufficio federale dell'ambiente – e i comuni ticinesi hanno l'obbligo di introdurre la raccolta separata di due tipologie di plastiche, cioè il polipropilene (PP) ed il polietilene (PE).

La Città di Bellinzona, precursore a livello cantonale nell’ambito della raccolta separata della plastica e, di fatto, già oggi rispettosa delle prescrizioni cantonali, intende allinearsi con le nuove indicazioni del Consiglio di Stato allo scopo di ridurre ulteriormente l’impatto ambientale della gestione di questi rifiuti.

In questo senso ha previsto il graduale passaggio, entro 12 mesi, ad un sistema di raccolta separata della plastica gestito interamente nel Canton Ticino, evitando così trasporti oltralpe e concentrando la stessa sulle materie plastiche di più efficace riciclo, segnatamente il polipropilene (PP) ed il polietilene (PE); la raccolta avverrà sempre tramite appositi sacchi da 60 l che sarà possibile lasciare nei quattro ecocentri di Bellinzona-Carasso, Giubiasco, Claro e Sementina. Tale passaggio di sistema comporterà tendenzialmente una riduzione del costo per il cittadino utente (il sacco che oggi costa 2.50 CHF costerà 2.20 CHF).

La transizione sarà accompagnata a tempo debito da un’adeguata informazione al fine di facilitare l’utenza nella selezione delle plastiche riciclabili (PP e PE). Le altre dovranno invece essere riposte nel normale sacco verde per RSU e saranno smaltite nel termovalorizzatore di Giubiasco. A tale riguardo, va sottolineato che in sostanza già oggi queste materie plastiche non riciclabili, oltretutto dopo essere state trasportate fuori Cantone con un ulteriore impatto ambientale, sono in parte smaltite tramite combustione (presso termovalorizzatori o cementifici).

In questo senso il Municipio è convinto che il nuovo sistema offra maggiori garanzie in termini di verifica e tracciabilità, quindi di effettiva riduzione del carico ambientale.

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