POLITICA
Dadò sul caso Gobbi: "La giustizia è uguale per tutti?"
Il presidente del Centro: “Nella vicenda del misterioso incidente, non si tratta di fare un processo alle intenzioni, ma di esigere a nome dei cittadini delle risposte puntuali, con prove e dati precisi, alle domande poste”
TiPress/Pablo Gianinazzi

di Fiorenzo Dadò (editoriale di Popolo e Libertà marzo-aprile) *

Ci sono atti politici più difficili di altri da presentare. Domande più scomode, situazioni più spiacevoli da affrontare. In qualità di deputato in Gran Consiglio ho dichiarato fedeltà alle leggi e alla Costituzione, ma anche come Presidente di partito, mi sento investito del ruolo di difensore dei diritti dei cittadini e soprattutto della loro fiducia nei confronti delle Istituzioni.

Credo fermamente che sia questo il dovere principale che i cittadini si aspettano da noi, dopo che, votandoci, ci danno la loro fiducia. Una fiducia, quella tra Stato e cittadino, che viene messa fortemente in discussione quando si lascia tranquillamente serpeggiare il dubbio che i politici possano godere di trattamenti di favore per sistemare le proprie magagne. Personalmente, da cittadino e da politico, mi rifiuto categoricamente di credere che in un Paese, in cui dovrebbe vigere la certezza del Diritto, questo sia possibile. Ecco il motivo della mia interpellanza sul misterioso incidente, a seguito della quale il Ministero pubblico ha aperto un procedimento penale per i reati di favoreggiamento e abuso di autorità.

La Svizzera, il Paese della Giustizia

Il senso comune di una Giustizia uguale per tutti i cittadini, è un valore centrale del nostro essere svizzeri. Quando inizia a vacillare questa certezza, vacillano le fondamenta della democrazia e della forza del nostro amato Paese. Per questo bisogna intervenire, indipendentemente da chi ne è coinvolto. Questo è quanto ci hanno insegnato i nostri avi, con l’esempio. Ed è proprio seguendo questo esempio, mosse da questo valore, che molte persone conducono la loro vita onestamente, educano i propri figli al rispetto del prossimo, trovano la forza per alzarsi ogni mattina e fare bene il proprio lavoro, qualsiasi esso sia.

Tanta incertezza, in un periodo difficile

Dal dopoguerra, mai come ora, la nostra società si è trovata a vivere un periodo pieno di incertezze. L’instabilità geo-politica, guerre sulla porta di casa, scandali bancari, la messa in discussione di valori ritenuti universali e l’esplosione dei costi della vita, stanno diffondendo tra la popolazione una preoccupante sfiducia verso il futuro. È quindi fondamentale agire in modo da trasmettere sicurezza ed essere d’esempio, evitando comportamenti sconvenienti e atteggiamenti non consoni alla carica politica che ricopriamo.

Il cittadino non pretende dai politici un atteggiamento monacale. La santità è un’altra cosa, tutti possiamo commettere errori e nessuno è infallibile. Ma se capita di sbagliare, ci dobbiamo assumere la responsabilità dell’errore di fronte alle leggi. Senza scappatoie, come viene chiesto a ogni cittadino.

I pesci piccoli e i pesci grossi

Quante volte, di fronte ai vari scandali, abbiamo avuto l’impressione che non si sia voluto scavare a fondo o che a doverne subire le conseguenze siano stati i subalterni, i cosiddetti pesci piccoli? Questa impressione, che in taluni casi purtroppo si è rivelata fondata, ha minato la credibilità nelle Istituzioni e in chi è chiamato a far rispettare le leggi, diffondendo un triste senso di ingiustizia tra i cittadini. È semplicemente scorretto che per un inciampo sul sentiero sia unicamente la gamba a doversene assumere la responsabilità, come se la testa che decide, fosse improvvisamente assente ed estranea ai fatti.

Nel caso specifico del misterioso incidente, non si tratta di fare un processo alle intenzioni, ma di esigere a nome dei cittadini ai quali viene chiesto di rispettare le leggi, delle risposte puntuali, con prove e dati precisi, alle domande poste.

* presidente Il Centro

Potrebbe interessarti anche

POLITICA

Dadò e Gobbi a cena insieme? "Non è necessario e nemmeno in vacanza"

POLITICA

Dadò: il "caso Gobbi", gli agenti a processo e la risposta di Zali sugli etilometri non calibrati

TRIBUNA LIBERA

Fiorenzo Dadò: "Che non si giri il bambino nella culla gettando fumo sulla verità"

TRIBUNA LIBERA

Imposte di circolazione, Dadò vs Quadri e Gobbi: "Maxi sconti per le auto di lusso"

POLITICA

La Lega: "Il caso Gobbi non esiste. E il tentativo di danneggiare la Lega non ha funzionato"

POLITICA

Dadò a ruota libera... Sul Tribunale, sulla Giustizia, su Mazzoleni. E su Gobbi...

In Vetrina

IN VETRINA

Cieslakiewicz, l'anno d'oro di BancaStato e il commosso 'Grazie!' a Bernardino Bulla

14 MARZO 2025
IN VETRINA

Innovative, di design e ecosostenibili: ecco le superfici su misura firmate Gehri Rivestimenti

13 MARZO 2025
IN VETRINA

Tennis, attenzione agli infortuni: traumi acuti e da sovraccarico sotto la lente

12 MARZO 2025
IN VETRINA

Alla TIGEL una giornata all'insegna del Gusto. E il "Master Chef" del gelato

05 MARZO 2025
IN VETRINA

Linfedema e lipedema: patologie ancora sottovalutate. “La diagnosi tardiva è la vera barriera da superare”

25 FEBBRAIO 2025
IN VETRINA

Più di un mestiere, un’arte: la campagna di GastroSuisse con Dario Ranza per ispirare i talenti del futuro

25 FEBBRAIO 2025