POLITICA
Opuscolo informativo, il Governo ammette l'errore. "Ma si capiva di che cosa si stesse parlando"
La socialista Riget aveva fatto ricorso contro il materiale relativo alla votazione sulla riforma fiscale del 9 giugno, dove si leggeva "sostanza" anzichè "reddito". "Era chiaro che ci si riferiva all'imposta sul reddito"

BELLINZONA - È vero, l'opuscolo informativo online in merito alla votazione del 9 giugno sulla riforma fiscale riportava erroneamente "sostanza" anzichè "reddito", ma era chiaro di che cosa si stava parlando. Il Consiglio di Stato ha ammesso l'errore presente nel documento, come fatto notare da un ricorso della socialista Riget, e lo ha corretto. 

"In relazione al reclamo presentato da Laura Alessandra Riget sull’intestazione delle colonne delle tabelle riportate alle pagine 18 e 19 dell’opuscolo informativo della votazione del 9 giugno 2024, il Consiglio di Stato comunica di aver corretto l'errore redazionale nella versione elettronica dell'opuscolo mediante la sostituzione dell’indicazione «Imposta dovuta per la sostanza massima di ogni categoria» in «Imposta dovuta per il reddito massimo di ogni categoria» e l’indicazione che le aliquote sono espresse in «%» e non in «‰»", si legge infatti.

La versione corretta è già online. Il Governo rileva che "sia dal testo di spiegazione dell’oggetto sia dal testo della modifica legislativa emerge in maniera chiara e inequivocabile che la votazione del 9 giugno 2024 si riferisce all’imposta sul reddito e non a quella sulla sostanza. Anche il dibattito pubblico in corso fa riferimento all’imposta sul reddito", precisa.

La co presidente socialista aveva contestato anche "una serie di informazioni volutamente fuorvianti diffuse dal fronte favorevole alla Riforma fiscale, in primis l’affermazione che in caso di bocciatura cadranno definitivamente anche le misure non osteggiate dai referendisti e da alcuna forza in parlamento legate alle successioni aziendali, alle deduzioni professionali e al ritiro del terzo pilastro. Oppure quella che di questa riforma beneficerebbe anche il ceto medio”. Ma su questo si esprimerà, col suo voto, il popolo...

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