POLITICA
Il PLR cannoneggia ancora il DECS. Nel mirino le nomine in job sharing annullate dal TRAM
Il capogruppo Matteo Quadranti: "Considerata la sentenza, non sarebbe stato più opportuno, se non necessario, bandire nuovamente il concorso?"
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BELLINZONA - Il PLR torna alla carica contro il Dipartimento della scuola. Lo fa, a pochi giorni dalla cannonata diretta al responsabile della Divisione, Emanuele Berger, tornando sulla controversa nomina dei responsabili dell'insegnamento medio.

Si legge nell'interrogazione formata da Matteo Quadranti a nome del gruppo parlamentare: "La recente decisione del Consiglio di Stato di confermare la nomina in job sharing alla testa della Sezione dell’insegnamento medio superiore (Sims), nonostante una sentenza avversa del Tribunale cantonale amministrativo (TRAM), ha suscitato numerose perplessità, sia sul piano politico che su quello procedurale. In particolare, i dubbi sollevati nella sentenza del Tribunale non risultano fugati, rendendo la decisione del Consiglio di Stato simile a una prova di forza.

Il Tribunale sottolinea, ad esempio, che “non risulta infatti che l’Autorità abbia verificato in modo accurato che i candidati possiedano pluriennale esperienza gestionale nel settore della scuola né pluriennale esperienza di gestione amministrativa e del personale. Non si trovano infatti sufficienti dettagli che consentano di stabilire se le competenze effettivamente messe in campo come esperti di materia per le scuole professionali possano rivestire simili connotazioni”.

I giudici rincarano la dose sull’esperienza dei due nominati, osservando che “entrambi i candidati svolgono questo ruolo solo dal 2022, parallelamente alla funzione di docente. Inoltre, non è chiaro quali siano le responsabilità concretamente affidate agli esperti nell’ambito della selezione dei nuovi docenti, né si comprende come e in che misura essi si siano occupati di impartire corsi di formazione agli insegnanti di italiano”.

Ancora, “se quest’ultima attività fosse riferita al lavoro svolto in codocenza presso la SUFFP e il DFA, occorrerebbe quanto meno sapere con quale onere lavorativo ciò sia stato svolto per valutarne il reale significato, atteso che entrambi i docenti risultavano occupati a tempo pieno presso le scuole cantonali. [...] L’Autorità non spiega in ogni caso come le predette attività possano rientrare nel computo di quelle gestionali, specie in ambito amministrativo e del personale”.

Osservazioni che portano il Tribunale a concludere che “la valutazione dell’Autorità di nomina è insostenibile nella misura in cui non ha verificato che i due candidati nominati fossero in possesso dei predetti requisiti posti dal bando di concorso. Idoneità che deve essere dimostrata da entrambi singolarmente; l’inusuale nomina in job sharing non permette infatti di prescindere dal rispetto dei requisiti da parte di ognuna delle due persone nominate”.

Anche la posizione della direttrice del DECS, Marina Carobbio, non chiarisce come la situazione possa essere oggi diversa da quella analizzata dal TRAM: “Dopo una nuova verifica dei requisiti e delle competenze dei candidati selezionati – ha dichiarato –, il governo ha confermato l’idoneità degli attuali capisezione Sims a ricoprire la funzione. Il Consiglio di Stato ha dunque deciso di nominare i capisezione della Sims in job sharing”.

Seguono le domande al Consiglio di Stato:

- Rispetto al bando originario, sono stati modificati i requisiti richiesti in occasione della conferma della nomina?
- Se sì, quali sono le modifiche introdotte, con quali motivazioni e su quali basi giuridiche?
- Considerata la sentenza del TRAM, non sarebbe stato più opportuno, se non necessario, bandire nuovamente il concorso?
- Perché non è stato fatto? Su quale fondamento giuridico o giurisprudenziale si basa questa scelta?
- Il Consiglio di Stato ritiene che tale decisione possa aver compromesso la credibilità delle istituzioni, non rispettando una decisione dell’autorità giudiziaria?
- Il Governo si è chiesto quale autorevolezza potranno avere i due rinominati presso il corpo docente?
- Esistono precedenti in cui, a fronte di una nomina annullata, si è proceduto comunque a una riconferma? Se sì, in che termini?
- Quali ruoli ricoprono i membri della commissione valutatrice all’interno dell’amministrazione cantonale? - - Quale esperienza hanno nella conduzione delle SMS? Di chi è la responsabilità di conduzione e controllo della procedura?
- Quanti incontri si sono tenuti nel periodo tra la nomina dei nuovi responsabili (10 luglio) e l’inizio dell’anno scolastico con il caposezione uscente?
- Nel messaggio 8239, respinto dal Gran Consiglio, il Consiglio di Stato sosteneva che il TRAM non dovrebbe poter annullare una nomina illegittima, affermando che “il Consiglio di Stato e l’Amministrazione cantonale si adoperano per condurre in modo corretto le procedure di concorso”. Alla luce della recente sentenza, il Consiglio di Stato ritiene ancora valida questa affermazione, in toto o solo in parte? Se non più pienamente, cosa occorre cambiare per garantirne in futuro la veridicità? Le proposte contenute nel rapporto di minoranza – come direttive sulle valutazioni delle candidature, sui colloqui e sui preavvisi di nomina – potrebbero contribuire, secondo il Governo, a evitare il ripetersi di nomine giudicate illegittime?

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