SANITà
Formazione di un assistente medico in parte finanzata: poi preferibilmente dovrà aprire uno studio in Ticino
Il Consiglio di Stato ha approvato il messaggio con cui sostiene il programma di finanziamento per l’assistentato in ambulatorio medico privato di medicina interna generale. Saranno favorite le regioni di periferia

BELLINZONA - Nella seduta dell’11 dicembre il Consiglio di Stato ha approvato il messaggio con cui sostiene il programma di finanziamento per l’assistentato in ambulatorio medico privato di medicina interna generale. Con questo importante passo il governo contribuisce fattivamente al rafforzamento dei medici di famiglia attivi sul territorio ticinese, con particolare attenzione agli studi medici in periferia.

Sulla scorta delle valutazioni di un gruppo di lavoro istituito sul tema e presieduto dal Medico cantonale, il Consiglio di Stato ha dato il via libera al progetto pilota della durata di cinque anni che prevede la gestione strategica, operativa e finanziaria dell’assistentato in ambulatorio privato di medicina interna generale.

Il progetto prevede il parziale finanziamento annuale da parte del Cantone di cinque posti a tempo pieno di medici assistenti in formazione post-diploma (al quarto anno), la cui durata può variare da sei a dodici mesi. Il credito annuo previsto con il messaggio appena licenziato ammonta a 600'000 franchi e permetterà di coprire il 60% del salario del medico assistente (il restante 40% lo assumerà il medico formatore), retribuito secondo la scala salariale dell’Ente ospedaliero cantonale.

Il Consiglio di Stato definirà i processi di scelta degli ambulatori destinati ad accogliere i medici assistenti, i requisiti di qualità dei medici formatori e dei medici assistenti che parteciperanno al progetto pilota nonché il sistema di monitoraggio, che permetterà dopo i primi tre anni di valutare l’esperienza e formulare una proposta di soluzione definitiva.

L’indirizzo strategico contenuto nel messaggio governativo è chiaro: i posti di formazione negli studi privati di medicina di base che rientreranno nel progetto dovranno essere distribuiti tenendo in considerazione le periferie e assicurando una certa rotazione. Nella procedura di selezione dei candidati costituirà inoltre titolo preferenziale l’intenzione di aprire in seguito uno studio di medicina di famiglia nel Canton Ticino.

Ad assicurare la gestione amministrativa del progetto sarà l’Ordine dei medici del Cantone Ticino, sostenitore da sempre di questa possibilità formativa e importante partner per la sua realizzazione. I dettagli della collaborazione verranno definiti tramite un’apposita convenzione.

Con questa proposta, il Consiglio di Stato ritiene di rispondere concretamente alla necessità di stimolare la formazione in medicina interna generale, promuovere la medicina di famiglia e incoraggiare l’accesso a cure mediche di base adeguate e di qualità in tutto il territorio.

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