TRIBUNA LIBERA
Moreno Colombo: “Apprendista oggi? Dico sì”
“Anche se, tra le 245 formazioni possibili, solo 10 sono le prescelte. L’orientamento professionale si adoperi maggiormente per promuovere l’apprendistato e per illustrare ai giovani tutta la gamma di professioni richieste dall’economia”
TiPress/Benedetto Galli

di Moreno Colombo*

In Svizzera due giovani su tre scelgono una formazione professionale (apprendistato). In questo modo possono avvalersi di una solida preparazione pratica, affiancata a quella teorica specifica. La formazione professionale è alla base dell’apprendimento permanente e offre innumerevoli prospettive lavorative.

L’apprendistato si suddivide in formazione professionale di base con attestato federale di capacità (AFC, 3 anni di formazione) o con certificato federale di formazione pratica (CFP , 2 anni di formazione). Da rilevare che nelle regioni francofone e italofone la formazione di base a impostazione scolastica (liceo) è più diffusa rispetto alla Svizzera tedesca (2020: 4% nella Svizzera tedesca; 23,7% nella Svizzera romanda e 27,7% nella Svizzera italofona). Varrebbe la pena ricercare il perché di questa preferenza, dovuta forse a motivi culturali oppure al fatto che molte delle professioni offerte con la formazione duale non sono molto conosciute dai giovani.

In Svizzera è possibile scegliere fra circa 245 formazioni professionali di base. In realtà sono solo dieci le professioni più scelte, che coprono quasi il 50% dei nuovi contratti di tirocinio; si tratta di:

- Impiegata/o di commercio AFC

- Operatrice sociosanitaria/ Operatore sociosanitario

- Impiegata/o del commercio al dettaglio

- Operatrice/Operatore socioassistenziale

- Informatica/o

- Installatrice/Installatore elettricista

- Impiegata/o in logistica

- Disegnatrice/Disegnatore

- Cuoca/Cuoco

- Agricoltrice/Agricoltore

Per capire bene il funzionamento della formazione duale bisogna osservare che i requisiti dei titoli della formazione professionale sono stabiliti in primis dagli ambienti economici (le aziende) in funzione delle future esigenze del mondo del lavoro. L’offerta formativa si basa quindi su qualifiche professionali per le quali esiste un’effettiva domanda e su posti di lavoro per l’apprendistato messi a disposizione dalle aziende stesse. Quindi se sono possibili 245 formazioni professionali vuol dire che per queste figure c’è un bisogno concreto da parte delle ditte presenti sul territorio.

A questo punto allora credo sia lecito chiedersi il motivo per cui solo il 4% (10) delle professioni disponibili vengano scelte dai nostri giovani se in realtà il mercato necessita di 245 figure professionali.

In prima fila a informare i giovani sulle possibilità di apprendistato ci sono gli orientatori professionali, figure che hanno dunque una responsabilità precisa - come indica il loro nome - nell’ “orientare” i giovani sulla scelta tra le 245 possibilità di professioni che è possibile intraprendere. È quindi necessario che proprio gli orientatori professionali siano informati sull’ampia scelta di professioni richieste dall’economia, per poter indirizzare i giovani in base ai loro interessi e alle potenzialità espresse, affinché possano essere in grado di “costruire”, insieme, il percorso professionale di ognuno di loro. Il far riferimento alla scarsa fantasia delle ragazze e dei ragazzi che sembrano scegliere sempre le stesse professioni non mi sembra sia una soluzione né tantomeno una risposta.

Il tessuto economico svizzero è fondato sulla piccola media impresa che, seppur con differenze regionali, è composta da settori certamente eterogenei ma tutto sommato molto simili, dal Ticino a Basilea, da San Gallo a Ginevra.

Il mio auspicio è che prima di tutto l’orientamento professionale si adoperi maggiormente per promuovere l’apprendistato e per illustrare ai giovani tutta la gamma di professioni richieste dall’economia e trovare, assieme a loro, il percorso più idoneo alle loro capacità. Professioni che devono essere interessanti e adeguate alle necessità del mercato e ai nostri tempi, per far sì che la forza lavoro giovanile possa crescere, assicurando forze giovani ai settori economici in forte espansione e, nel contempo, assicurando ai giovani stessi la possibilità di un futuro professionale con possibilità di crescita all’interno delle aziende stesse.

Ogni giovane svizzera o svizzero merita di essere inserito nel mondo del lavoro secondo i propri interessi, capacità e talenti, che magari non sempre sono tra quelli delle 10 professioni più scelte ma sarebbero da ricercare…nelle altre 235.


*ex Sindaco di Chiasso

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