Gobbi conferma la sua idea, «negli uffici cantonali devono lavorare solo svizzeri. Il popolo stesso ha detto "Prima i nostri!"»
Dopo la bufera scatenata dalla sua frase, il Ministro non fa marcia indietro e posta: «fu un errore assumere nel 2009 un cittadino straniero. Dobbiamo garantire la sovranità dello Stato»
BELLINZONA - La sua frase di ieri al Tages Anzeiger, in merito all'assunzione di un funzionario italiano nell'Ufficio migrazione, ora è in carcere per il caso dei permessi "venduti", ha fatto scalpore. Norman Gobbi aveva infatti detto di ritenere un errore l'assunzione di un italiano.Oggi il Consigliere di Stato ha voluto ribadire e chiarire il suo pensiero attraverso un post su Facebook.«Secondo me negli uffici cantonali devono lavorare solo cittadini svizzeri», ha scritto. «Per questo motivo all'Ufficio della migrazione - dove viene rilasciato agli stranieri il diritto di risiedere e lavorare sul suolo elvetico - fu un errore assumere nel 2009 un cittadino straniero. Dobbiamo garantire la sovranità dello Stato».«È legittimo per un Governo assumere cittadini svizzeri, soprattutto in ambiti sensibili come quello della migrazione o nelle forze dell'ordine. Anche il Popolo lo chiede: prima i nostri», termina Gobbi, ricordando l'iniziativa popolare promossa dall'UDC e approvata dal popolo a maggio. E il suo profilo è invaso da approvazioni e complimenti.