CRONACA
Le Maldive di Milano prese d'assalto, ma i verzaschesi si lamentano, "ci servono questi turisti che intasano le strade, posteggiano selvaggiamente, sporcano e non spendono?"
Un video aveva promosso la regione, eppure in Val Verzasca non sono contenti. "Bisogna valorizzare le nostre bellezze, non deturparle: vogliamo una Valle da vivere. Intervengano le autorità"
SONOGNO - La Verzasca sotto assalto, con turisti che arrivano, trascorrono qualche ora e se ne vanno: non lasciano introiti, ed anzi sporcano. Gli abitanti si lamentano, e chiedono più controlli e progetti a lungo termine per la Valle.

Insomma, se qualche giorno fa il video che definvia la regione "le Maldive di Milano" ha avuto grande risonanza, il tutto non si è fermato al virtuale. Numerose persone infatti hanno voluto vedere i luoghi, passandovi il fine settimana. Ma non è, appunto, ciò che desiderano i verzaschesi.

Riportiamo la lettera aperta arrivata in redazione da parte di un lettore, Jonathan Scolari, di Sonogno:

"In questo periodo nel nostro Cantone si sta assistendo al consueto ed importante afflusso di turisti. Le valli sono prese d’assalto e di conseguenza affiorano i problemi e si manifestano alcuni disagi. È successo anche in Verzasca qualche giorno fa, fortissima affluenza e una bella dose di maleducazione hanno portato ad un malcontento tra gli abitanti.

Bisogna fare una premessa e ricordare la grande importanza che il turismo ha per il Ticino e le sue valli, come questo porti un indotto fondamentale per le nostre regioni. Quindi il turista responsabile ed educato é sempre ben accetto. Però è bene soffermarsi sui disagi che una certa tipologia di turismo porta al nostro territorio e ai nostri cittadini.

Purtroppo è in crescendo l’affluenza di turisti di giornata o d’assalto, turisti che visitano la nostra valle ma che però non creano indotto, anzi lasciano dietro di se rifiuti e quindi spese per gli enti pubblici vallerani.

Da qui la mia domanda: abbiamo veramente bisogno di questo turismo? La mia risposta è no. Bisogna puntare su un turismo che voglia scoprire e vivere la nostra valle, perché io sono sempre dell’idea che la Verzasca (come altri luoghi del Ticino) sia da vivere, un semplice mordi e fuggi non basta. Per fare ciò dobbiamo offrire un territorio stupendo (cosa che fortunatamente abbiamo già) e soprattutto un’atmosfera speciale, ma con una certo tipo di turismo che intasa le strade, posteggia selvaggiamente e che lascia solo rifiuti, questa atmosfera svanisce.

Sono sempre dell’opinione che bisogna puntare su un turismo di qualità e non di quantità, bisogna valorizzare le nostre bellezze e non deturparle come successo domenica in quel di Lavertezzo.

Facile da dire meno da fare, però è la via da intraprendere quindi è necessario che le autorità intervengano nel breve termine e che si pensi a soluzioni concrete per il medio e lungo termine. Polizia presente in Valle, non solo a dare multe ma anche ad informare e segnalare.

Concludo dicendo che è un grande peccato vedere la Verzasca così, ciò mi preoccupa e spero si possa invertire la tendenza il prima possibile perché voglio una Valle da vivere e da scoprire; tutto questo per il bene del territorio, dei cittadini e soprattutto dei veri turisti".

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