CRONACA
Il Comune di Locarno sfata il mito del posto sicuro: licenziati quattro dipendenti inadempienti
Centinaia di ore di assenza per i quattro, oltre a conclamata inefficienza e insubordinazione. "La manodopera del Comune deve dimostrare alla popolazione che paga di meritare l'impiego e vantaggi che ne derivano". Caratti: "segnale che rende giustizia a chi lavora bene"
LOCARNO – Centinaia di ore di assenza dal lavoro, che costringevano colleghi a turni e picchetti supplementari e il Municipio all’impiego di personale avventizio, che poi si ritrovava di nuovo senza lavoro, oltre a inadempienze e insubordinazione. Il Comune di Locarno ha scelto la via drastica, ovvero licenziare quattro dipendenti comunali, con cui, a detta dei Municipali, era venuto a mancare il rapporto di fiducia.

Troppe assenze, comportamenti non adeguati, e il posto salta. Si tratta di tre impiegati del Dicastero servizi pubblici, e una dei Servizi culturali dell’omonimo Dicastero. Saranno sostituiti, e i loro licenziamenti, viene spiegato, non hanno nulla a che vedere coi due al San Carlo, avvenuti per una riorganizzazione.

“I dipendenti colpiti da prospettazione di disdetta hanno il diritto di difendersi, e infatti vi sono state delle reazioni che faranno il loro corso. Il tutto comunque rientra in una valutazione, anche giuridica, che il Municipio ha fatto a largo raggio, giungendo in pochi ma significativi casi a delle decisioni drastiche. Parliamo di situazioni oggettivamente insostenibili, legate soprattutto a reiterate assenze di mesi e mesi, conclamata inefficienza sul posto di lavoro e ripetuta insubordinazione. Tutto il contrario insomma di quanto l’ente pubblico deve pretendere dalla sua manodopera, che è sempre e giustamente chiamata a dimostrare, anche alla popolazione che la paga, di meritare l’impiego e i vantaggi che ne derivano. Laddove risulti chiaro che ciò non avviene – ed è il Regolamento organico dei dipendenti che parla – è necessario prendere dei provvedimenti”, spiega a La Regione, che anticipa la notizia, Davide Giovannacci, in qualità di responsabile della riorganizzazione dei Servizi del Comune.

Un segnale anche verso gli altri dipendenti, che lavorano in modo corretto, e i contribuenti.

Sempre su La Regione, commenta il fatto il direttore Matteo Caratti. “A Locarno il Comune licenzia alcuni dipendenti inadempienti, fatto di per sé eccezionale, che sfata il mito del posto sicuro nell’amministrazione pubblica. Lo sfata e, così facendo, la scelta che non fa più compromessi fa onore all’ente pubblico, perché sono noti i luoghi comuni che si portano dietro negli ultimi anni i dipendenti pubblici – comunque sia privilegiati dal loro posto fisso e sicuro. La drastica decisione del Comune di Locarno in un certo senso rende anche giustizia a chi, al servizio dello Stato, lavora e lavora bene, cioè con professionalità e tanta voglia di farne. E fa anche dire al cittadino contribuente che i soldi che versa pagando le imposte non vengono sprecati, ma usati per servizi utili per la comunità, finendo nella busta paga di funzionari efficienti e coscienti del mandato che assolvono su delega dei cittadini contribuenti”.

Insomma, nessuno è più al sicuro, soprattutto se non lavora come deve, e “approfitta” del posto pubblico, che non è più assicurato. Un segnale di certo importante, che non mancherà di far discutere.

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