A partire dal 2016, appunto, l’Esecutivo ha scelto di assegnare i lavori di sicurezza (relativi a ronde, gestione del traffico, sorveglianza, vuotatura dei parchimetri, compresi conteggio e versamento degli incassi, sicurezza agli eventi, al LAC e ai musei), con lo scopo di dividerle in lotti e di far sì che l’assegnazione avvenisse in modo diversificato. Dunque, tutto è stato messo a concorso e questi sono stati gli esiti per gli anni 2018-21: ronde di sorveglianza immobili alla Rainbow, controllo ai passaggi pedonali alla Prosegur, come la gestione traffico, sorveglianza di infrastrutture in caso di eventi alla Rainbow, vuotatura di parchimetri, conteggio e versamento degli incassi alla Securitas (dal 2019 però), così come il controllo delle entrate al Palazzo dei Congressi per le manifestazioni, del MASI e della centrale di sorveglianza del LAC. Insomma, lavoro per tutti, anche se a beneficiarne in modo maggiore rimangono Securitas e Rainbow, e sono sparite alcune le tre ditte più piccole che avevano lavorato ai tempi per Lugano (la Delta Security, la MK Ticino Security, la Maba Sicurezza e la MabaM Group).