CRONACA
Lugano, in cinque anni spesi quasi 7 milioni con agenzie di sicurezza. Fino al 2016 i mandati erano diretti, poi si è optato per i concorsi
È la risposta del Municipio a un'interrogazione di Sara Beretta Piccoli. La ditta che ha incassato nettamente di più è stata Securitas, che si spartisce ora i mandati con Prosegur e Rainbow (prima c'erano anche altre tre agenzie). Non sono mai state riscontrate irregolarità gravi
LUGANO – Negli ultimi cinque anni, il Comune di Lugano ha speso 6 milioni e 755mila franchi per le agenzie di sicurezza. Di questi, ben 3 milioni e 678mila franchi sono andati a Securitas, segue Prosegur con 2 milioni e 693mila franchi, poi altre con somme minori (fra cui la Rainbow, citata qualche volta nel caso Argo 1).

Sono cifre contenute nella risposta all’interrogazione di Sara Beretta Piccoli inviata dal Municipio.  Sino al 2016 la ditta veniva scelta per mandato diretto, si precisa, “chiamando direttamente le società di sicurezza che potevano offrire, nel momento della necessità, il servizio richiesto e a seguito di rinnovi taciti di accordi preesistenti”. L’unico mandato, in quel periodo, messo a concorso, fu vinto dalla Securitas e fu quello per il servizio di sorveglianza della centrale del LAC.

Altri citati sono per esempio il controllo di passaggi pedonali (alla Prosegur), la vuotatura dei parchimetri (alla Securitas), le ronde (a Securitas e Rainbow) e il controllo del traffico (alla Prosegur).

A partire dal 2016, appunto, l’Esecutivo ha scelto di assegnare i lavori di sicurezza (relativi a ronde, gestione del traffico, sorveglianza, vuotatura dei parchimetri, compresi conteggio e versamento degli incassi, sicurezza agli eventi, al LAC e ai musei), con lo scopo di dividerle in lotti e di far sì che l’assegnazione avvenisse in modo diversificato.  Dunque, tutto è stato messo a concorso e questi sono stati gli esiti per gli anni 2018-21: ronde di sorveglianza immobili alla Rainbow, controllo ai passaggi pedonali alla Prosegur,  come la gestione traffico, sorveglianza di infrastrutture in caso di eventi alla Rainbow, vuotatura di parchimetri, conteggio e versamento degli incassi alla Securitas (dal 2019 però), così come il controllo delle entrate al Palazzo dei Congressi per le manifestazioni, del MASI e della centrale di sorveglianza del LAC. Insomma, lavoro per tutti, anche se a beneficiarne in modo maggiore rimangono Securitas e Rainbow, e sono sparite alcune le tre ditte più piccole che avevano lavorato ai tempi per Lugano (la Delta Security, la MK Ticino Security, la Maba Sicurezza e la MabaM Group).

Ovviamente, precisa il Comune, si è sempre voluto aziende con personale autorizzato e idoneo al lavoro, con i permessi in regola, col rispetto dei contratti collettivi, soprattutto l’indoneità alla LCPubb. I controlli sono regolari, e in caso di qualsiasi irregolarità il sistema del Centro di Competenza LCPubb blocca immediatamente il servizio e lo rende noto. Ma non è mai successo.

Il controllo di investigazione, per esempio a invalidi eccetera, è sempre toccato alla Polizia cittadina.

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