CRONACA
Le ricette contro l'empasse con l'UE di Abate e della Lega. "Aboliamo la tassa di bollo". "Via subito il miliardo di coesione e niente firma"
Si sommano i pareri e i commenti sulla situazione con l'Unione Europea. "Non aspettano altro che il ritiro del miliardo per proseguire sulla loro strada", ammonisce il liberale. Per i leghisti, "ecco cosa hanno portato i saluti con bacetti, erano dei baci di Giuda"
POLITICA

Il ricatto UE secondo Romano, "vogliono mostrare alla Gran Bretagna che uscire non conviene. Cassis, usa la via bilaterale!"

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POLITICA

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21 DICEMBRE 2017
BERNA - Continuano le prese di posizioni in merito alla querelle fra Svizzera e UE: il nostro paese si sta ribellando all'Unione Europea, che dal canto suo non vuole concedere l'equivalenza con tempo indeterminato fra borse svizzere e europee se in cambio non ottiene la firma dell'accordo istituzionale quadro. E il Consiglio Federale sta ripensando alla questione del miliardo di coesione.

Se per Romano la volontà europea è di lanciare un segnale alla Gran Bretagna, Fabio Abate ha un'idea per contrastare quanto sta accadendo: "L’UE crede che ricattare la Svizzera sia una misura indispensabile per rafforzare la sua autorevolezza, soprattutto all’attenzione degli attori comunitari. Dubito che tale misura discriminatoria risulti vincente. Non credo nemmeno che un congelamento del miliardo di coesione potrà in qualche modo risolvere il problema. Anzi, forse è proprio quanto si aspettano Juncker e co. per ottenere un motivo per perseverare. Non basta rimettere in discussione questo contributo, assicurato con ottimismo lo scorso 23 novembre. Ci vuole altro", scrive. E allora? "Occorre sorprendere un avversario senza fantasia e privo anche di sensibilità. Da anni lavoriamo in Parlamento sull’abolizione della tassa di bollo: finalmente oggi l’idea è emersa in modo chiaro, nella piena consapevolezza che l’UE prima di un accordo quadro vuole indebolire le nostre prerogative economiche. Quale sarà la prossima mossa del Consiglio federale?`".

La Lega dal canto suo è stata chiara in una nota: niente concessioni. "Ecco a cosa è servita la promessa del Consiglio federale di regalare all’Unione europea – a titolo puramente volontario! - 1.3 miliardi di Fr di proprietà del contribuente elvetico. Ecco a cosa sono servite le colazioni segrete tra la presidente della Confederazione Doris Leuthard e quello della Commissione UE Jean-Claude Juncker. Ecco cosa hanno portato i saluti con i bacetti: come da copione, si trattava del più classico bacio di Giuda. Ed i “governanti” elvetici, per l’ennesima volta, si sono fatti raggirare come dei novellini". 

Che cosa fare è evidente, per il Movimento di via Monte Boglia. "TRitirare immediatamente l’impegno a regalare all’UE 1.3 miliardi di Fr a Bruxelles e chiarire all’UE che non verrà sottoscritto nessun accordo quadro istituzionale; né entro il 2018 né mai. Con questo ennesimo atto di arroganza, l’UE conferma di considerare la Svizzera come una sua colonia". Anche se la colpa non è solo europea, "ma è evidente che, se si è giunti a tanto, è a causa dell’inettitudine della maggioranza politica PLR-PPD-PSS, cameriera di Bruxelles, che le ha sempre permesso di farlo".

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