CRONACA
Tra chi si lamenta dei manifestanti a chi posta foto urticato dallo spray al peperoncino, continuano le proteste per Mark
Il giovane commenta le immagini degli amici: "E non devo chiamarvi animali, sbirri del c---o? Vabbé io, ma loro son cittadini svizzeri". Qualcuno denuncia episodi di teppismo su un'auto GUARDA LE FOTO

LUGANO – Continuano a far discutere le manifestazioni dei giovani studenti della CSIA e amici del 19enne ucraino Mark, costretto a lasciare la Svizzera con la sua famiglia. Raduni e proteste che proseguono ancora oggi e a quanto pare almeno per tutta settimana nel prato del Molino.
Intanto, c’è chi si lamenta della violenza dei manifestanti, chi per contro insiste sull’uso dello spray al peperoncino.

Un lettore di ticinonews si è lamentato col portale. "I manifestanti hanno prima occupato la piazza a volume altissimo, imbrattando cose non loro con gli spray. Poi hanno bloccato il traffico e preso a calci l'auto di un ragazzo che si lamentava, minacciandolo e insultandolo. E tutto questo senza che la polizia intervenisse. Eppure per un posteggio o per una freccia sono pronti a farti la multa al volo. Ditemi voi se è normale". Accusando poi i giovani di aver preso a calci una macchina, senza che la Polizia intervenisse.

D’altro canto, gli amici di Mark hanno pubblicato le loro foto su Instagram dopo essere stati a loro dire urticati con lo spray. “E non devo chiamarvi animali, sbirri del c---o? Vabbé io, ma loro son cittadini svizzeri”, ha commentato il ragazzo, che mostra tramite i social di seguire quando accade in Ticino a suo favore.

Condivisibile un commento del direttore del MAT ed ex candidato socialista Mirko D’Urso: “Il diritto di manifestare è sacrosanto, ma in Ticino non ci si sa organizzare in tal senso. Raramente si assiste a manifestazioni pianificate come si deve. Spesso vengono organizzate in poche ore, senza coinvolgere tutte le persone che vorrebbero anche loro manifestare il proprio dissenso. È così succede molto spesso che si ritrovino per le strade 4 gatti facendo spesso la figura degli sfigati. Ed è un peccato. Personalmente condanno fermamente l’uso della forza e del sopruso che la polizia esercita nei confronti di gruppuscoli di ragazzi che non farebbero paura nemmeno a mio figlio di 6 anni. Detto ciò vanno condannati anche episodi di banale “bullismo” che questi ragazzi attuano contro chi magari la pensa diversamente da loro o quando danneggiano delle proprietà pubbliche o private. Non si fa così. Giusto quindi manifestare, ma c---o organizziamoci e facciamo in modo che nessuno possa anche erroneamente giustificare la violenza della polizia o passare dalla parte del torto”.

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