CRONACA
Il Covid colpisce duro: saltano 250 posti di lavoro alla SSR
Il significativo calo dei ricavi pubblicitari e la cancellazione di eventi sportivi e culturali spinge i vertici della SSR alla ristrutturazione

BERNA – Il lockdown e l'attuale crisi sanitaria hanno accelerato la tendenza negativa del mercato pubblicitario e rafforzato l'aumento della fruizione digitale dei media svizzeri. La SSR reagisce a questi cambiamenti, vi si adegua e prosegue nella sua trasformazione.

Nel primo semestre 2020, l'emergenza Covid-19si è tradotta per i media in un significativo calo dei ricavi pubblicitari e nella cancellazione o nel rinvio di eventi sportivi e culturali. Per la SSR questa flessione dei proventi commerciali, dovuta per lo
meno nel primo semestre di quest'anno alla crisi sanitaria, ammonterà quest'anno a 65 milioni di franchi. Il calo complessivo dal 2017 si attesta attorno ai 100 milioni di franchi. Le prospettive per i prossimi anni restano incerte. Questa situazione ha indotto la SSR ad adottare ulteriori misure di risparmio e trasformazione, dopo quelle realizzate nel 2018 e nel 2020.

Nei prossimi quattro anni (2021-2024) sarà quindi attuato un nuovo piano di risparmio di 50 milioni di franchi. Questo piano influirà anche sul numero dei posti di lavoro. Nell'arco di quattro anni la SSR prevede la soppressione a livello nazionale di circa 250 posti a tempo pieno (full time equivalent, FTE) sull'attuale totale di 5500 FTE. Tale riduzione sarà gestita principalmente attraverso fluttuazioni naturali, ma dei licenziamenti saranno inevitabili. La SSR, in accordo con il suo partner sociale, prevede di affiancare al proprio piano sociale, ulteriori misure straordinarie di accompagnamento per la riqualifica professionale e per il prepensionamento volontario.

Nel contempo, la SSR prosegue la trasformazione del servizio pubblico, inauguratasi nel 2018 dopo la votazione popolare sull'iniziativa "No Billag", per rispondere alle mutate modalità di fruizione dei media e alle nuove esigenze del pubblico. Grazie alla realizzazione di importanti progetti nei settori della produzione e della distribuzione, nel novembre 2020 la SSR lancerà la sua nuova piattaforma nazionale di streaming Play Suisse, che offrirà film, serie e documentari svizzeri di tutte le regioni, con sottotitoli nelle lingue nazionali e suggerimenti personalizzati.

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