CRONACA
Luci spente e finestre chiuse: le misure di Lugano contro la penuria energetica. "Potrebbero essercene altre"
Il Municipio ha deciso di seguire le indicazioni del Consiglio Federale: temperature più basse nei locali dell'Amministrazione (ma c'è comunque un minimo previsto dalla legge) e riduzioni dell'illuminazione, ma anche indicazioni per i collaboratori

LUGANO - Non solo temperature più basse negli stabili dell'Amministrazione Comunale, bensì anche la raccomandazione di accendere le luci solo se necessario. Il Municipio di Lugano ha deciso alcune misure per risparmiare energia a causa della crisi energetica e dei costi del gas.

"Numerose contingenze geopolitiche stanno influenzando i mercati energetici europei e, oltre ad alzare fortemente i costi d’approvigionamento, hanno aperto possibili scenari di scarsa disponibilità di energia elettrica e gas naturale anche per la Città di Lugano", si legge in una nota. Dunque, seguendo le indicazioni del Consiglio Federale, "anche la Città ha deciso di implementare una serie di misure per contenere i consumi. Si tratta di interventi infrastrutturali e gestionali su edifici e impianti comunali e di misure comportamentali indirizzate ai collaboratori e alle collaboratrici dell’Amministrazione comunale".

Ecco le decisioni: "Per quanto riguarda le misure sulle infrastrutture della Città, l’Esecutivo ha previsto di intervenire limitando la temperatura dei locali dell’Amministrazione: essa non potrà
superare i minimi stabiliti dall’Ordinanza della Legge sul lavoro. Negli stabili amministrativi, i sistemi di riscaldamento saranno, dove possibile, muniti di valvole termostatiche per regolare automaticamente la temperatura dell’ambiente. Le porte d’entrata degli edifici saranno mantenute chiuse".

Inoltre, "la Città verificherà poi che le sale comunali messe a disposizione della popolazione nei diversi quartieri vengano riscaldate solo se effettivamente utilizzate. Le sale comunali aperte
al pubblico saranno, inoltre, dotate di valvole di programmazione temporale dei riscaldamenti. In aggiunta, l’erogazione di acqua calda sanitaria sarà interrotta negli edifici pubblici dove
non è indispensabile. Nelle piscine coperte della Città, la temperatura massima dell’acqua sarà di 27°C, mentre in quelle dedicate ai bambini, non supererà i 30°C. Nelle palestre
comunali non saranno invece superati i 18°C. Interventi sono previsiti anche per ridurre l’illuminazione esterna degli edifici comunali: se questa non è legata ad aspetti di sicurezza, sarà spenta progressivamente a partire da lunedì 3 ottobre. In aggiunta alle misure già adottate da AIL – che da metà settembre ha ridotto l’intensità dell’illuminazione pubblica notturna – l’Esecutivo ha disposto che l’illuminazione dei campi sportivi dovrà essere ridotta allo stretto necessario".

E poi "il Municipio ha deciso di intervenire poi anche con delle misure comportamentali riferite ai collaboratori dell’Amministrazione comunale. Durante il periodo invernale è stato introdotto l’obbligo di tenere porte e finestre chiuse (con tempi di aerazione massimi di 3-5 minuti) e quello di non schermare le finestre esposte al sole. Negli uffici le luci potranno inoltre
essere accese solo se strettamente necessario e le apparecchiature elettroniche dovranno invece essere spente quando non utilizzate".

La Città ha invitato i cittadini a seguire le indicazioni del Governo federale e sottolinea come "altre eventuali misure eccezionali, potrebbero venire introdotte dal Municipio nel caso la
situazione energetica dovesse aggravarsi".

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