ECONOMIA
OCST a favore dei lavoratori precari. "Non licenziateli. Qualcuno opta ancora per quella strada..."
"Ogni agenzia che sceglie di licenziare piuttosto che ricorrere al lavoro ridotto, ha scelto di lasciare senza nessuna possibilità di sostegno le lavoratrici e i lavoratori che ha assunto condannandoli a una situazione d’insostenibile precarietà”

BELLINZONA – Nessun licenziamento, nemmeno se si tratta di persone che hanno contratti temporanei. Anzi, OCST ha insistito affinchè anche queste categorie di lavoratori possano beneficiare del lavoro ridotto. 

“Negli ultimi giorni, oltre al lavoro incessante di tutela e sostegno dei lavoratori, abbiamo scelto di sensibilizzare e convincere le diverse realtà del nostro territorio ad orientarsi verso questa misura abbandonando la via fin troppo facile delle disdette. La maggior parte delle società di lavoro temporaneo ha accolto favorevolmente la misura e oggi molte hanno presentato la domanda presso gli uffici competenti. Questo è un importante risultato che soddisfa un principio a noi caro ossia che la tutela del lavoro è un valore ed un’opportunità oggettiva da cui ripartire”, si legge in una nota. 

Non è tutto a posto, però. “Rimangono comunque ancora parecchi margini di miglioramento e purtroppo dobbiamo costatare l’incomprensibile ostruzionismo di alcune realtà che mantengono i licenziamenti anziché inoltrare richiesta di lavoro ridotto. Su queste concentreremo le nostre attenzioni contestando qualsiasi misura o decisione discriminante che non tenga in debita considerazione gli interessi e i diritti di lavoratrici e lavoratori”.

L’intenzione di andare verso il lavoro ridotto c’è. “Swissstaffing, associazione che rappresenta le diverse realtà di lavoro temporaneo, è intervenuta anch’essa a favore dell’orario ridotto, e di questo abbiamo preso atto positivamente. Chiediamo ora che inviti tutte le società ad utilizzare questo importante strumento e ad estendere l’opportunità ad ogni collaboratore senza eccezioni. Deve essere chiaro che in questo momento sono la solidarietà ed il senso di responsabilità a guidare anche le scelte aziendali. Ogni agenzia che sceglie di licenziare piuttosto che ricorrere al lavoro ridotto, ha scelto di lasciare senza nessuna possibilità di sostegno le lavoratrici e i lavoratori che ha assunto condannandoli a una situazione d’insostenibile precarietà”.

“Chiediamo quindi che si concentrino gli sforzi su altri tipi di soluzioni. Per noi sono valide solo quelle che tutelino realmente le persone. La crisi del Coronavirus ha evidenziato con grande forza che l’economia è per le persone e che le persone sono il motore delle aziende e della società. Lo ricordiamo anche a quelle realtà imprenditoriali che se ne fossero dimenticate. OCST si conferma disponibile al dialogo e pronta a fornire idee e suggerimenti, ma non derogheremo mai sul principio fondamentale della tutela del lavoro ad ogni costo”.

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