POLITICA
I Verdi scompigliano le carte e chiedono di votare Sadis. "lei eventualmente non gradita al PLR? Probabilmente, qualcuno ha ingoiato il rospo della scelta imposta d Cassis"
Il co-cordinatore Massimo Collura ritiene importante "dare un'alternativa, riportando a gallo un tema di cui si era parlato e proponendo anche una donna. L'impressione è che ai Verdi nazionali la candidatura unica di Cassis non piaccia molto"
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Sadis pronta, "ma deve essere il partito a ritenere la mia candidatura utile"

02 LUGLIO 2017
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03 LUGLIO 2017
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Le strategie liberali secondo il Mattino. "Sadis vuol eliminare Vitta". E intanto Levrat sostiene la teoria dell'ex Ministra

09 LUGLIO 2017
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09 LUGLIO 2017
BELLINZONA – Laura Sadis torna in corsa, una candidatura selvaggia che in fondo tanto selvaggia non è. A lanciare il sasso sono stati i Verdi ticinesi, che nell’ambito dell’assemblea dei delegati Verdi, svoltasi a Berna lo scorso sabato, hanno presentato una richiesta formale, ai propri rappresentanti che saranno della partita per l’elezione del successore di Burkhalter, di votare il nominativo, almeno a primo turno, di Laura Sadis.

Per capire motivazioni e reazioni, abbiamo parlato col co-coordinatore Massimo Collura.

Come mai è maturata questa scelta, inaspettata forse da tutti?

“Inaspettata non direi, all’interno del nostro movimento la scelta del PLR di candidare solamente una persona, soprattutto un uomo, non era stata molto apprezzata. Facendo un ragionamento strategico abbiamo pensato di informare i nostri deputati di quello che sta succedendo nella nostra sezione, proponendo comunque un’alternativa”.

La sala ha applaudito alle vostre parole, credete che i tre candidati ufficiali non piacciano?

“Effettivamente abbiamo avuto questa impressione. Apertamente se ne era parlato con qualche rappresentante, senza esplicitarlo formalmente. La sala, senza conoscere tutta la situazione, ha accolto quanto da noi detto come una sorta di liberazione, segno che probabilmente non apprezzano la scelta del PLR di candidare solo Cassis. Premettiamo che i Verdi svizzeri appoggeranno una candidatura ticinese per favorire la rappresentanza delle minoranze, solo che la sola candidatura di Cassis non piaceva molto”.

Dunque, i Verdi voteranno sadis? L'avete sentita per parlare delle vostre intenzioni?

“In teoria sì. Non l’abbiamo informata, lei si era messa a disposizione, e il fatto che non è stata candidata è stata una scelta interna al PLR. Dunque non la definriei una candidatura selvaggia, piuttosto un riportare a galla un approccio che c’era comunque stata”.

I Verdi la voteranno, altri potrebbero seguirli creando una sorpresa?

“Questa è la nostra speranza. Bisognerà capire che cosa farà la sinistra. Noi abbiamo agito per nostra scelta, pensando con la nostra testa. Una scelta vodese può essere stoppata dal fatto che ci sono già dei rappresentanti e ciò può favorire Cassis, noi reputiamo importante portare oltre a lui una scelta femminile, comunque con un buon curriculum, e una grandissima esperienza a livello comunale, cantonale  e federale, molto completo”.

Appunto, cosa vi piace in particolare di Laura Sadis?

“Sicuramente ha un approccio alle problematiche con valori di base vicini ai nostri. È una persona umanamente molto valida, e l’esperienza in Governo Cantonale è un atout importante”.

Cosa per contro non vi convince di Ignazio Cassis? Oppure più che la persona scelta non vi piace il fatto che sia l'unico candidato ticinese?

“Sicuramente è il punto fondamentale, il nostro non è un voto contro Cassis, bensì parallelo a lui, per dare possibilità di scelta. Con un solo candidato, alla fine non scegli. È altresi vero che ha delle posizioni di destra che spesso non condividiamo, però il candidato è del PLR, questa è la loro chance e ne siamo consapevoli”.

Non c'è il pericolo di disperdere voti, andando a favorire la persona che sarà nel ticket con Cassis (sempre, ovviamente, che il ticinese ci sia, anche se appare al momento scontato)?

“Potrebbe esserci questo rischio. Secondo noi però non è tutto matematico. Appoggiare completamente Cassis a scatola chiusa può rivelare delle incognite, ci potrebbero essere delle persone che non condividono la candidatura unica e votano da un’altra parte. È fondamentale far sentire che il Ticino ha delle alternative, peraltro quella di una donna”.

In caso poi di eliminazione subito di Sadis, i Verdi voteranno Cassis?

“Come abbiamo detto, l’idea di sostenere le minoranze per accedere al Consiglio Federale è importante, dunque possibile che poi i voti si riversino su Cassis”.

È fantapolitica, ma in caso di elezione di Sadis, non si creerebbe unan situazione particolare, ovvero con una Consigliera Federale magari poco gradita al suo stesso partito?

“Sì e no. Non sono così convinto che la scelta di Cassis sia stata condivisa al 100% da tutto il PLR, qualcuno a mio avviso ha ingoiato qualche rospo per accettare la strategia, che è stata imposta. In realtà un’eventuale elezione di Laura Sadis sarà apprezzata anche dal PLR”.

I Verdi ticinesi si candidano ad avere un ruolo decisivo nella successione a Burkhalter...

“È giusto esplicitare qualcosa di cui si parla, un tema che era stato ora lasciato da parte. In democrazia è basilare avere una scelta, a parità anche di sesso: anche come esempio verso la Svizzera Oltralpe, far capire che il Ticino ha persone valide”.

Si parla molto della rinuncia di Cassis alla cittadinanza italiana, cosa ne pensate?

“Secondo noi sono questioni davvero marginali. Una nazione è fatta di persone, tutti avranno un parente o un elemento che non è svizzero puro al 100%. Sono questioni che danno più fastidio a Lega e UDC, anzi può essere un valore aggiunto avere a che fare con persone con una cultura diversa”

Paola Bernasconi

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