POLITICA
"Se il PLR ticinese avesse scelto anche Sadis, il Ticino avrebbe avuto il suo seggio". Così Cassis è sfavorito?
Jacqueline De Quattro, vodese, ha lasciato posto a Isabelle Moret, ma ritiene che anch'essa e Pierre Maudet, se oltre a Cassis fosse stata presentata Sadis, si sarebbero ritirati. Gössi oscilla, le donne liberali e il presidente del PBD spingono Moret
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07 AGOSTO 2017
BERNA - Le parole della Consigliera di Stato vodese Jacqueline De Quattro scuotono all'improvviso la corsa per la successione di Didier Burkhlater. Ormai si sa, perchè lo ha confermato anche ufficialmente il PLR svizzero, che le candidature sono tre: quella ticinese di Ignazio Cassis, quella vodese di Isabelle Moret e quella ginevrina di Pierre Maudet (ci sarebbe anche quella, indipendente, di Harry Herbert, ma nessuno la considera, dato che non ha possibilità).

Una donna e due uomini, quindi. Due latini e un ticinese. Secondo molti, compresa la presidente del partito liberale svizzero Peta Gössi, il ticket che verrà presentato all'Assemblea Federale sarà composto da Cassis e Moret. Ancora una volta, un ticinese e una latina, un uomo e una donna.

Jacqueline De Quattro era fra i papabili, ma ha fatto un passo indietro per lasciar spazio alla Consigliera Nazionale del suo Cantone, Vaud, ovvero la più accreditata Moret. Ma le sue dichiarazioni alla Schweiz am Wochenende sono clamorose. "Se la sezione ticinese avesse presentato la candidaura di Laura Sadis asssieme a quella di Cassis, mi sarei ritirata". Insomma, uno dei motivi alla base della sua candidatura, poi appunto sfumata per far posto alla collega, sarebbe stata legata alla questione femminile. Ma anche, sottolinea, al metter fine alla teoria del Ticino First, ovvero al fatto che il nostro Cantone ritiene di aver diritto a un seggio in Consiglio Federale, dopo una lunga assenza.

Su questo concorda anche Gössi, che però sottolinea come il PLR sia forte nei cantoni latini, e dunque l'elezione di un candidato latino sarebbe giustificata, oltre al fatto che servirebbe una donna, anche in vista di una futura partenza di Doris Leuthard. Dichiarazioni rese a diversi media, e contrastanti fra loro: chi è sostenuto dalla presidentessa del partito? In questo momento, è difficile capirlo.

Ma tornando alle parole di De Quattro, essa sostiene che, se il Ticino avesse presentato anche Laura Sadis, pure Isabelle Moret e Pierre Maudet non si sarebbero candidati, lasciando di fatto un ticket "obbligato" Cassis-Sadis. E dunque, un o una ticinese eletto, "e il Ticino avrebbe avuto il suo seggio".

Dunque, puntare su una sola carta, ovvero Cassis, strategia che il PLR ticinese ha sempre difeso, ritenendola la migliore, potrebbe in realtà aver svantaggiato il Consigliere Nazionale?

Le donne liberali non fanno mistero di sostenere Moret. La presidentesse Doris Fiala era convinta inizialmente del diritto del Ticino a essere rappresentato ma l'annuncio di Leuthard, che non si ripresenterà, ha fatto salire per lei la questione femminile in cima alla lista dei motivi per scegliere il prossimo Ministro.

Ed anche il presidente del PBD Landolt è pronto a votare Moret. Pur considerando corrette le rivendicazioni del nostro cantone, non capisce come mai non sia stata scelta anche una donna.

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