POLITICA
Smog, servono soluzioni a lungo termine. E se lo smartphone... "Usiamo i big data per monitorare il traffico"
Marco Passalia propone di "usare i dati in anonimo per poter valutare meglio i progetti infrastrutturali: permetterebbero di visionare i diversi tipi di traffico, i mezzi usati e di analizzare dunque gli spostamenti dei cittadini". A Montreaux, per esempio...
CRONACA

Misure d'emergenza revocate. Stop agli 80 chilometri orari in autostrada

23 OTTOBRE 2017
CRONACA

Misure d'emergenza revocate. Stop agli 80 chilometri orari in autostrada

23 OTTOBRE 2017
CRONACA

"Non risolviamo il picco di smog andando a 80 all'ora in autostrada, sono misure tampone". Quali sono i rischi per la salute e perché anche se c'è meno traffico la situazione dell'aria è difficile?

20 OTTOBRE 2017
CRONACA

"Non risolviamo il picco di smog andando a 80 all'ora in autostrada, sono misure tampone". Quali sono i rischi per la salute e perché anche se c'è meno traffico la situazione dell'aria è difficile?

20 OTTOBRE 2017
CRONACA

E si torna a 80... Da oggi alle 12, nel Mendrisiotto entra in vigore il limite in autostrada

20 OTTOBRE 2017
CRONACA

E si torna a 80... Da oggi alle 12, nel Mendrisiotto entra in vigore il limite in autostrada

20 OTTOBRE 2017
BELLINZONA – Le misure d’urgenza, ovvero il 80 all’ora in autostrada, sono stati revocati. Il vento rende certamente meno importanti le concentrazioni di polveri fini.

Sul Fatto Quotidiano l’Assessore Verde Pubblico, Ambiente, Mobilità, Arredo Urbano, Attività Commerciali e Artigianato, Servizi Civici Enrico Fedrighini fa notare che gran parte dell’inquinamento proviene da Milano e da chi si sposta in auto. Misure d’urgenza servono a ben poco, ma ci vogliono interventi strutturali a lungo termine.

Un po’ quello che ci aveva detto Mirco Moser, dell'Ufficio dell'aria, del clima e delle energie rinnovabili del DT: l’80 all’ora è un tampone, non una soluzione.

E trovarne di incisive a lungo termine, al di là di quanto si sta già facendo, non è semplice. Il pipidino Marco Passalia ha proposto in una mozione di utilizzare la digitalizzazione crescente, e dunque i big data, per monitorare il traffico e poter di conseguenza fare previsioni.

“Il problema quotidiano della mobilità in Ticino sui principali assi di transito è ormai cosa nota e si sprecano gli appelli ad un maggior utilizzo dei mezzi pubblici per far fronte al traffico e all’inquinamento atmosferico che attanagliamo il nostro Cantone. Sulla scia di un Ticino pionieristico che vuole essere innovativo e proporre soluzioni concrete atte a migliorare la vivibilità delle nostre strade e della nostra aria, con questa mozione proponiamo di utilizzare i big data alfine di ottimizzare la mobilità cantonale”, scrive.

Non ci separiamo ma dai nostri smartphone, dunque come utilizzarli in modo utile per il traffico? “La soluzione risiede nell’analisi dei big data in forma strettamente anonima alfine di capire, nel caso delle strade, i flussi di traffico monitorando costantemente tutti gli utenti tramite i loro smartphone. Alcune città svizzere iniziano a utilizzare i dati della telefonia mobile in formato anonimo per poter valutare meglio i progetti infrastrutturali”.

Perché spesso “vi sono dati insufficienti per l'identificazione dei progetti con il miglior rapporto costi/benefici e non si ha una visione a lungo termine” per poter usare le tecnologie in funzione del traffico.

Passalia, che inoltra la mozione a nome del gruppo PPD/Generazione Giovani, cita Montreaux, che monitorando i movimenti degli utenti sulle strade, è arrivata a capire le necessità e a realizzare ad hoc un autosilo da 400 posti.

“L’analisi dei flussi di traffico tramite i big data si rivelerebbe estremamente utile ed efficace per capire e progettare il futuro delle nostre strade. Ciò richiede una visione certamente a lungo termine e un’apertura al cambiamento verso queste nuove discipline. Oggi i dati sono diventati informazioni fondamentali: permettono di visionare i diversi tipi di traffico, i mezzi di trasporto utilizzati e di analizzare quindi gli spostamenti degli utenti. Grazie a una tale panoramica completa dei flussi in Ticino, il Cantone potrebbe progettare in modo lungimirante tutti i progetti di mobilità in cantiere e quelli futuri”, motiva così la sua richiesta al Governo di “valutare l’introduzione dei big data per poter analizzare e progettare il futuro della mobilità cantonale”.

Potrebbe interessarti anche

TRIBUNA LIBERA

No al FOSTRA

POLITICA

Traffico, dalle domenica senz'auto a un miliardo da investire in vari progetti. I Verdi, "cittadini interessati a una mobilità diversa". Marchesi: "siamo indietro di 30 anni"

TRIBUNA LIBERA

I trasporti pubblici hanno bisogno della strada e quindi del FOSTRA

TRIBUNA LIBERA

Quale strategia per migliorare la viabilità e la vivibilità in Ticino?

TRIBUNA LIBERA

Risanare senza raddoppiare: si può!

TRIBUNA LIBERA

Le polveri fini presenti in Ticino che conseguenze hanno sulla salute?

In Vetrina

IN VETRINA

Intrappolati nella rete: la dipendenza da internet e le sue insidie

04 APRILE 2025
IN VETRINA

Cieslakiewicz, l'anno d'oro di BancaStato e il commosso 'Grazie!' a Bernardino Bulla

14 MARZO 2025
IN VETRINA

Innovative, di design e ecosostenibili: ecco le superfici su misura firmate Gehri Rivestimenti

13 MARZO 2025
IN VETRINA

Tennis, attenzione agli infortuni: traumi acuti e da sovraccarico sotto la lente

12 MARZO 2025
IN VETRINA

Alla TIGEL una giornata all'insegna del Gusto. E il "Master Chef" del gelato

05 MARZO 2025
IN VETRINA

Linfedema e lipedema: patologie ancora sottovalutate. “La diagnosi tardiva è la vera barriera da superare”

25 FEBBRAIO 2025