POLITICA
Tutti per... la bici! Pronti a pedalare a Melide, mentre i Verdi dicono sì alle piste ciclabili
Domenica 2 settembre si terrà la tradizionale giornata Bike Day, con Cattaneo e Gianetti. Ci sarà anche il DT, che illustrerà progetti realizzati e in corso

MELIDE – Il tema della mobilità sostenibile e dell’uso della bicicletta è sempre più gettonato. Un’occasione importante per parlarne, ed anche per pedalare, sarà il tradizionale Bike Day, organizzato a Melide.

Si svolgerà domenica 2 settembre e sarà un evento per promuovere l’utilizzo della bicicletta in tutta sicurezza e per progetti di piste ciclabili. La pedalata popolare (non competitiva) si svolgerà su un percorso pianeggiante di 21.5 km adatto a tutti, che sarà messo in totale sicurezza grazie alla chiusura del traffico e alla presenza di una scorta della Polizia cantonale e comunale. L’iscrizione (obbligatoria) è gratuita e comprende anche un buono per il pranzo (da effettuare sul sito www.gianettiday.ch). 

In prima fila nell’organizzazione della giornata Mauro Gianetti e Rocco Cattaneo.

Ci sarà anche il Dipartimento del Territorio, “con uno spazio espositivo dedicato ai percorsi ciclopedonali che verrà allestito in Piazza Fontana. Per l’occasione, il DT illustrerà, tramite appositi pannelli informativi, una selezione dei progetti realizzati - rispettivamente in corso - nel Luganese e nel Mendrisiotto, e in particolare: la pista ciclopedonale e la passerella sul Vedeggio (collegamento ciclabile Agno-Muzzano), la pista ciclopedonale Canobbio-Tesserete (realizzata lungo il tracciato dell’ex-ferrovia Lugano-Tesserete), il percorso ciclopedonale Pregassona-Sonvico (che interesserà il tracciato della ex-ferrovia Lugano-Cadro-Dino) e il sistema di piste ciclopedonali della Croce Grande (tratto Ligornetto-Genestrerio-Coldrerio-Mendrisio). 

Con la propria presenza alla Bike Day, il DT mira a sensibilizzare ulteriormente i cittadini all’adozione di comportamenti sostenibili nell’ambito della mobilità e, in particolare, a promuovere quella ciclabile attraverso la realizzazione di una rete integrata di percorsi per incentivare l’uso della bicicletta, specificamente per gli spostamenti quotidiani sulle brevi distanze. 

Si rammenta che la rete ciclabile cantonale conta circa 360 chilometri di percorsi segnalati. Il Cantone si occupa del completamento della rete ciclabile regionale attraverso la posa di nuove passerelle e la realizzazione di piste ciclabili e ciclopedonali. Entro il 2025/2030 sul territorio cantonale saranno disponibili circa 560 chilometri di percorsi”.

Insomma, muoversi in bicicletta sembra un obiettivo futuro per molti, e Rocco Cattaneo è proprio uno dei rappresentanti politici che si sta maggiormente impegnando per le poste ciclabili e per il promovimento di quello che chiama il mezzo del futuro e per la sicurezza di chi lo utilizza. 

Non potrà che fargli piacere dunque che i Verdi abbiano comunicato di “sostenere con convinzione il controprogetto all’”iniziativa bici” che introduce finalmente nella costituzione federale, analogamente ai sentieri e alle vie pedonali, anche la bicicletta. La bicicletta come mezzo di trasporto ecologico (emissioni zero) ed efficiente (uso dello spazio) va promossa ulteriormente. Il fatto che la Confederazione avrà la possibilità di assicurare il coordinamento di tutte le reti, sia a livello cantonale che nazionale, comprese quelle di SvizzeraMobile e che avrà la possibilità di partecipare alle misure d’informazione relative alle vie ciclabili avrà certamente un effetto benefico anche sul Ticino, ancora in netto ritardo nella realizzazione dell’infrastruttura per la bici”.

Cattaneo qualche mese fa a Berna si era distinto per un accorato intervento sull’argomento, “penso che sarebbe giusto se la piccola regina si prendesse un posto nella nostra Costituzione. Qui abbiamo bisogno di un atto di coraggio, soprattutto di un atto di coraggio rivolto al futuro, di un atto di coraggio strategico per contribuire in modo fattivo allo sviluppo armonioso, più efficace e soprattutto anche più coordinato delle vie ciclabili sul nostro bellissimo territorio nazionale. Quindi, per le ragioni esposte, vi prego, uno, di usare più spesso la bicicletta - tutti noi! -, poiché fa bene al corpo e allo spirito, due, di fare uno sforzo mentale strategico e visionario e, tre, di sostenere almeno il controprogetto all'iniziativa "per la bici", aveva detto.

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