POLITICA
Fonio-FFS, continua la polemica. "I posti nella regione sono cancellati. E in futuro?"
"Non vorremmo che la mancanza di comunicazione voglia nascondere qualcosa di preoccupante", scrive. "Se sono trasferiti a Pollegio, non sono più nel Mendrisiotto..."

CHIASSO – Non saranno 10 licenziamenti bensì degli spostamenti, “i 10 posti di lavoro di Chiasso, come riportato oggi sulla stampa, non saranno cancellati, bensì trasferiti a Pollegio a partire da aprile 2019; questo rientra in una più ampia strategia a livello svizzero atta a centralizzare i collaboratori del traffico ferroviario nelle 4 centrali d'esercizio e rendere così più effettivo il lavoro". Così diceva un comunicato di ieri delle FFS, in risposta all’attacco di Giorgio Fonio nato dopo la (non) risposta del Consiglio di Stato, che affermava di non avere i dati.

Le FFS si sono difese, "la regione del Mendrisiotto riveste una grande importanza per le FFS, tanto dal punto di vista storico quanto da quello prettamente attuale. A testimoniarlo gli importanti investimenti presso la stazione di Chiasso, per la nuova fermata di Mendrisio – San Martino, per l’area di smistamento tra Chiasso e Balerna e, non da ultimo, per la nuova linea transfrontaliera tra Mendrisio e Varese”, facendo notare come circa un quarto degli impiegati in Ticino sia nella zona.

Fonio ha voluto replicare di nuovo. “Nella vostra missiva avete continuamente sottolineato come ben ¼ dei collaboratori FFS in Ticino è attivo nella nostra regione. Sono molto felice, ma faccio fatica a comprendere il vostro tono trionfalistico nel dare questa informazione. Ora proverò a spiegarvi in maniera semplice il concetto e il senso delle due interrogazioni parlamentari che sono state firmate da tutti i deputati del Mendrisiotto, a prova del fatto che il tema è sensibile e preoccupa tutta la deputazione che vive, conosce e si relaziona con la realtà locale a differenza, forse, di chi ha preparato il vostro comunicato”, si legge.

“Tralasciando il fatto che da un’interrogazione all'altra i posti di lavoro alla stazione FFS di Chiasso sono passati da 654 a 454 (non oso presentare un terzo atto parlamentare!!!) il concetto semplice è che il punto centrale delle nostre domande è relativo alla cancellazione di posti di lavoro nella regione. Quindi affermare come fate voi che “i 10 posti di lavoro di Chiasso, non saranno cancellati, bensì trasferiti a Polleggio”, vuol dire giocare con l’intelligenza delle persone”. Dunque, se si pensa a quelli della regione Mendrisiotto, saranno di fatto cancellati: trasferiti ma persi per il Mendrisiotto.

“A questo punto, visto il vostro profondo affetto e attaccamento per il Mendrisiotto, ne approfitto per porvi un’ulteriore domanda senza scomodare il Consiglio di Stato: potete oggi garantire che dopo aver drasticamente smantellato i posti di lavoro nel Mendrisiotto non continuerete su questa strada, andando a tagliare ulteriori posti di lavoro ad esempio nel settore di Chiasso smistamento? In conclusione, se vi avanza del tempo, nonostante siate un’azienda che “guarda al futuro coltivando il presente” vi chiedo di fare un passo nel passato e di comunicarci l’evoluzione di posti di lavoro nella nostra regione come abbiamo già avuto modo di chiedere al Governo”. Un po’ di ironia che non manca…

Il sindacalista conclude: “non vorremmo credere che la mancata comunicazione di questo dato sia da ricondurre ad una volontà di nascondere o sottacere un dato estremamente preoccupante. Ma come spesso capita, siamo noi politici a pensare male e quindi attendo fiducioso di essere smentito”.

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