POLITICA
L'attacco verde, "l'UDC vuole ottenere una decisione contro i diritti fondamentali"
"L'iniziativa invece che per l'autoderminazione dovrebbe chiamarsi anti-diritti umani. E ci lascerebbe isolati ledendo l'immagine e la credibilità della Svizzera"

BELLINZONA – Per i Verdi, bisogna nettamente votare no all’iniziativa sull’autoderminazione, per il semplice fatto che per loro è altro: è un’iniziativa contro i diritti umani, ma l’UDC non ha il coraggio di chiamarla in questo modo.

Il comunicato del movimento ecologista è durissimo. “Il comitato cantonale dei Verdi del Ticino si è espresso all’unanimità contro l'iniziativa popolare "Diritto svizzero anziché giudici stranieri". Secondo i Verdi ticinesi quest’ iniziativa dal titolo ingannevole va invece ribattezzata "iniziativa anti-diritti umani". Essa ha infatti come scopo principale la revoca della Convenzione europea dei diritti dell'uomo (CEDU), che garantisce la protezione dei nostri diritti fondamentali. Questo testo di legge indebolirebbe la democrazia, la sicurezza e lo Stato di diritto in Svizzera”, si legge.
Ed anzi, “è particolarmente allarmante che l'UDC con la sua iniziativa non attacchi apertamente i diritti umani, che rappresentano regolarmente un ostacolo al suo programma politico. Consapevole che un attacco dichiarato contro questi diritti non sarebbe gradito alla popolazione preferisce seguire una strada apparentemente innocua, ponendo in primo piano il primato della Costituzione svizzera sulla legislazione internazionale. Gli inizianti sperano così di ottenere una decisione popolare contro i diritti fondamentali evitando un dibattito pubblico sulla loro importanza”.

La Convenzione europei del diritti dell’uomo è vitale, per i Verdi. “In passato la CEDU ha garantito in Svizzera dei progressi importanti per la protezione dei diritti umani individuali nei confronti dello Stato. Un esempio concreto: prima dell'entrata in vigore della CEDU era ancora possibile che una persona fosse "ricoverata a scopo di assistenza" senza potersi difendere davanti a un tribunale. Anche il diritto di voto alle donne è stato introdotto grazie alla CEDU. Inoltre ci sono state delle sentenze importanti che hanno rafforzato i diritti dei lavoratori, dei bambini e delle donne. Ancora oggi in Svizzera in alcuni casi i diritti umani vengono salvaguardati solo grazie alla CEDU. L'obiettivo dell'iniziativa dell'UDC è di ottenere che la Svizzera non sia più obbligata a rivedere le sue sentenze secondo le decisioni della CEDU, rimettendo così in questione tutto il sistema di Strasburgo. In questo modo verremmo privati della possibilità di difendere i nostri diritti individuali contro lo Stato”.

E oltre a questo, il sì avrebbe ripercussioni sulla posizione del nostro paese in Europa. “L’approvazione dell’iniziativa porterebbe ad una Svizzera isolata sul piano internazionale ledendone fortemente l’immagine e la credibilità sul piano internazionale”.

 

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