POLITICA
"Non è la prima volta che Lega e UDC vogliono minare i veri valori svizzeri. Ma la Svizzera è aperta"
Non usano mezzi termini i Verdi, che però sono delusi sia dal risultato sulla sorveglianza degli assicurati e sulle vacche

BELLINZONA – Per i Verdi, quella che emerge dalla giornata di votazioni di oggi è una “Svizzera aperta, a favore dei diritti”: ci si riferisce principalmente al voto sull’autodeterminazione.

Infatti, “i Verdi si rallegrano che il popolo svizzero abbia bloccato un’iniziativa pericolosa che con il pretesto dell’“autodeterminazione” sdoganava la volontà di mettere in discussione principi fondamentali per un vivere civile, come i diritti umani. Purtroppo non capita raramente che UDC e Lega vogliano minare i veri valori della Svizzera che hanno contribuito a costruire il suo successo. La popolazione ha chiaramente messo in evidenza che sia prioritario costruire ponti di pace attraverso gli accordi internazionali e la collaborazione con gli altri Stati”, va giù duro il partito. 

“I Verdi del Ticino si rallegrano inoltre per il risultato in Ticino. Nonostante anni di politica del sospetto e della diffidenza verso tutto ciò che viene da fuori dai confini. I Verdi ritengono che questo modo di fare politica debba essere contrastato anche in futuro con ogni mezzo affinché il Ticino ritrovi una visione positiva del futuro e nei confronti degli altri”, proseguono.

Ma gli altri risultati non convincono. “Al contempo I Verdi sono rammaricati del risultato della modifica LPGA riguardante la sorveglianza degli assicurati. Con questa modifica legale si è consentito alle assicurazioni (anche private) di poter sorvegliare le persone anche senza un mandato da parte di un giudice. Ciò implica un’ importante intrusione alla sfera privata dei cittadini”, scrivono. Infine vi è rammarico per la non approvazione dell’iniziativa “Vacche con le corna”. Iniziativa che ha saputo attirare simpatie da più parti, e che riguarda un tema che ai Verdi sta molto a cuore, ovvero il rispetto degli animali e della loro dignità. Rispetto degli animali che appare tuttavia maggioritario in Ticino”.

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