POLITICA
I Verdi chiedono la rimozione di "quell'assurda esaltazione del femminicidio. Due pesi e due misure..."
Il movimento ecologista si scaglia contro Plein, senza nominalo, invitando Lugano a "fare la sua parte. Con le tasse non si possono comprare dignità e decenza. E anche se lui invia fiori..."

LUGANO – Plein, ancora lui. Certo che se voleva far discutere, con la sua pubblicità ci è sicuramente riuscito. Dopo il duro botta e risposta con Fiorenzo Dadò, anche i Verdi prendono posizione.
“La pubblicità è l’anima del commercio, ma ci sono i limiti da non oltrepassare!”, esordiscono. “Il manifesto ritraente una donna uccisa dal "killer dei prezzi" apparso nella giornata contro la violenza sulle donne rappresenta secondo i Verdi di una Campagna pubblicitaria aberrante. Il comune di Lugano faccia la sua parte per contrastare questa assurda esaltazione del femminicidio”, è l’invito rivolto a Lugano.

“Nell’era del #metoo, di donne coraggiose come Nadia Murad, nel giorno in cui si manifesta contro la violenza sulle donne, c’è chi ancora crede che oltraggiarle e perpetuare messaggi violenti e disgustosi sia giustificabile in nome del commercio e della vendita”, proseguono, senza voler vitare Plein per non fargli ulteriore pubblicità. 

“Il tempo della pazienza e della tolleranza è finito da un pezzo, le donne non stanno più chiuse in cucina ad aspettare il compiersi del loro destino, scendono in piazza e si mobilitano per i loro diritti. Il compito delle autorità è vegliare che gli stessi siano rispettati e mettere dei chiari paletti quando necessario. La pubblicità sopra citata è volgare e violenta e oltrepassa dei limiti inviolabili quali la celebrazione della violenza e un’immagine degradante della donna”, continuano i Verdi, i quali “esprimono solidarietà a tutte le donne che si sono sentite umiliate nel vedere queste immagini. Dove sono finiti i puristi che gridano allo scandalo ad ogni campagna pubblicitaria di prevenzione contro l’AIDS? Dovrebbero essere qua al vostro fianco scandendo un chiaro NO a campagne di questo tipo…ma come sempre si assiste a “due pesi e due misure”. 

Cosa intendono? Che l’azienda di Plein è un contribuente importante a Lugano. “Per il nostro movimento è chiaro che non è con le tasse versate che si possono comperare dignità e decenza. Con questo scritto I Verdi del Ticino si uniscono alla richiesta formale avanzata da una petizione online (già sottoscritta da centinaia di persone) chiedente di “togliere qualunque immagine di omicidio dai siti e dai negozi” del famoso marchio e rivendicano una presa di posizione da parte delle autorità competenti. Analogamente a quanto avvenuto a Milano, si invitano le autorità comunali di Lugano a far rimuovere immediatamente il manifesto incriminato e a voler attuare le misure necessarie affinché simili situazioni non abbiano a ripetersi. Il tutto ovviamente nonostante il marchio in oggetto ha l'abitudine di fare doni floreali alle autorità”.

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