POLITICA
"Adesso basta, servono misure coercitive". Robbiani e il traffico: tre frontalieri per auto e vignetta anti inquinamento
Il leghista nota che non cambia nulla e che la situazione è sempre più preoccupante e propone tre misure urgenti. "Si tratta di ricorrere al car sharing, alla condivisione dell’auto. Prendiamoci il rischio di far arrabbiare qualcuno"

BELLINZONA – Ora servono misure coercitive, a costo di far arrabbiare qualcuno. Ne è convinto Massimiliano Robbiani, secondo il quale ormai “gli ingorghi stradali che ogni giorno bloccano completamente il traffico in particolare del Sottoceneri richiede una svolta nella politica adottata ad ogni livello istituzionale in Ticino”.

“Nonostante le buone intenzioni e le diverse opere attuate in tutto il Cantone, nulla è veramente migliorato. Come emerso dai sondaggi effettuati dal DT, ancora troppe (quasi tutte…) sono le auto a bordo delle quali vi è una sola persona. Se pensiamo ai 68mila frontalieri che quotidianamente entrano dalle frontiere, ecco che l’imposizione di nuovi comportamenti diventa indispensabile”, spiega in un’iniziativa parlamentare generica.

“Se in una stessa auto viaggiassero più persone, il numero di macchine sulle nostre strade diminuirebbe drasticamente. Si tratta di ricorrere al car sharing, alla condivisione dell’auto. In tema di traffico pendolare non si può più lasciar correre nulla: prendiamoci il rischio di far arrabbiare qualcuno, ma a medio termine tutti ne saranno soddisfatti. Non speriamo, infatti, che l’apertura della galleria ferroviaria del Ceneri con il completamento di Alptransit fino a Lugano risolverà le cose”, è deciso. .

Cosa fare, allora? “Sostengo l’introduzione di misure coercitive che potranno diminuire anche i costi che queste lunghe code e blocchi del traffico comportano per la nostra economia oltre che per i ticinesi. In particolare è necessario che la politica incoraggi nuove pratiche di mobilità che mirino a ridurre il carico sulle infrastrutture di mobilità durante le ore di punta. In questo ambito sono fondamentali i comportamenti anche dei datori di lavoro”.

Chiede quindi, di valutare l’introduzione a breve termine di:

"• Obbligo di condivisione dell’auto per i pendolari che potranno entrare sul territorio ticinese unicamente con tre persone a bordo di una stessa auto. Chi non ottempera a questa regola dovrà essere sottoposto ad una tassa sul Co2 equivalente al doppio del costo di una carta giornaliera per il trasporto pubblico. Sono escluse da questa misura le auto elettriche, a idrogeno o con emissioni di CO2 nulle.

• Per quanto concerne i pendolari che entrano in Ticino per recarsi ad un P+R e servirsi dei mezzi di trasporto pubblici vanno previste eccezioni ben regolamentate e comunque limitate in generale le possibilità di stazionamento nei centri cittadini.

• Inoltre durante i periodi di forte inquinamento, così come introdotto a Ginevra, è da prevedere la possibilità di bloccare il traffico in base al grado di emissioni delle auto, con la posa di una vignetta colorata. Le auto “verdi” possono viaggiare, quelle rosse no, quelle arancio solo fino al raggiungimento di una determinata soglia di presenza di inquinanti e così via".

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