POLITICA
Insieme o divisi? Per Bertoli nessun dubbio: "Serve una piazzaforma permanente rossoverde, superando l'attuale sporadicità"
Il Consigliere di Stato ricorda i risultati raggiunti nelle elezioni di quest'anno e precisa: "Tutto questo è stato possibile perché sullo sfondo c’era un forte e sostanziale messaggio di unità" tra PS e Verdi ma non solo

BELLINZONA - Uniti o divisi? La coalizione rossoverde nelle elezioni di questo 2019 ha mostrato di saper conquistare voti, eppure per esempio a Bellinzona PS e Verdi correranno divisi, Amalia Mirante ha attaccato "gli haters verdi". Per contro, a Lugano è ormai stabilito che ci si unirà.

Uniti o divisi, è l'eterno dilemma, nonostante abbiamo appena vissuto delle elezioni in cui ci si è contrapposti a blocchi.

Manuale Bertoli è nettamente a favore del correre assieme, come spiega in un suo testo che riportiamo integralmente (allega la foto simbolo della vittoria rossoverde, riprendiamo anche quella, di Carobbioe Gysin che festeggiano):

"Le elezioni cantonali e federali sono state positive per il fronte rosso/verde. In aprile il riporto di voti da altre liste verso la lista del Partito Socialista Ticino ha permesso di confermare la presenza piena in Consiglio di Stato, che con la possibilità purtroppo abrogata da qualche anno della congiunzione avrebbe goduto di ben altri numeri. Per il Consiglio nazionale l’area (composta tra gli altri da I VERDI del Ticino, il Forum alternativo e il Partito comunista) ha sfiorato il 28% e il recente risultato agli Stati è stato storico. Tutto questo è stato possibile perché sullo sfondo c’era un forte e sostanziale messaggio di unità.

È un valore forte e importante, che va coltivato da tutte e tutti in futuro, nell’azione politica e nella preparazione di votazioni e elezioni. Unità non significa certo appiattimento su una posizione (non accade, e per fortuna, nemmeno dentro i partiti), ma priorità alle cose da fare assieme, rispetto reciproco e abbandono delle polemichette interne all’area inutili, dialogo continuo e più strutturato rispetto ad oggi e capacità di fare assieme le scelte strategiche, quelle che contano davvero, nel rispetto dei diversi ruoli.

Se l’area saprà fare bene queste cose, essa sarà efficace per gli interessi che difende e vincente anche in futuro. Per questo auspico che si faccia un passo avanti nell’organizzare in pochi mesi un luogo di contatto tra le diverse forze rosso/verdi, di dialogo permanente nel segno delle cose da fare assieme, superando l’attuale sporadicità. Le condizioni mi pare oggi ci siano, come si dice in questi casi, “se non ora quando?”.

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