CRONACA
Verdi e PC: "Il licenziamento dei 'pirati' una manovra offensiva e ricattatoria, per fare pressione. Ma su chi?"
I due partiti giungono a conclusioni simili. "Verso i collaboratori per pagarli meno? Verso Berna e Bellinzona, o i Comuni?", si domandano i Verdi. E tutti e due i movimenti chiedono al Cosiglio di Stato di intervenire
TiPress/Francesca D'Agosta

BELLINZONA - Licenziati per fare pressione su qualcuno, anche se non si capisce esattamente su chi. Anche nel giorno di Natale si sono susseguite le prese di posizione sul caso dei 'pirati' della Società Navigazione del Lago di Lugano. A scrivere Verdi e Partito Comunista, in due note separate, che però insinuano la stessa ipotesi.

Che ci sia, insomma, una sorta di ricatto, dato che poi ieri la SNL aveva detto di voler riassumere le persone licenziate. Per i Verdi, l'annuncio, due giorni prima di Natale, è un'umiliazione verso i dipendenti, ma nasconde di più. "Questo licenziamento sembra una meschina manovra per aumentare la pressione negoziale, non certo verso i partner italiani che si trovano a negoziare con una controparte senza più impiegati. Ma allora su chi si vuole esercitare pressione?", si chiedono.

Già, su chi? "Verso i collaboratori per poterli poi riassumere e pagare meno, calpestandone oltre alle rivendicazioni anche la dignità? O a trasferire sul Lago Maggiore i collaboratori oggi attivi a sul Lago di Lugano? Oppure verso la Confederazone e il Cantone che hanno bisongo di un partner esecutivo per poter esercitare quanto stipulato nella convenzione? E l’obiettivo sarebbe ricavarne maggiori sussidi? Oppure verso i Comuni del Lago Maggiore che dipendono dalla navigazione per l’offerta turistica? E l’obiettivo sarebbe ricevere maggiori sostegni?", ipotizzano.

La mossa è "maldestra oltre che offensiva" e i Verdi del Ticino "chiedono al Consiglio di Stato come intende affrontare le trattative per il futuro Consorzio senza essere in balia di meschini ricatti. Ci sono sul tavolo delle trattative altre opzioni? Quali sarebbero le conseguenze di un mancato accordo proprio dopo aver incrementato l’offerta di trasporto pubblico? Quali le conseguenze per le tratte di servizio pubblico? Sembra addirittura si stia peggio rispetto alle realtà che pensavamo di migliorare grazie alla creazione del Consorzio del 2018. Forse varrebbe la pena chiedersi con umiltà se non si stesse meglio quando si lavorava direttamente con l’Italia e proseguire così le trattative senza pregiudizi, lasciando aperte tutte le possibilità.
I Verdi del Ticino esprimono la loro solidarietà ai dipendenti del Consorzio Lago Maggiore e invitano il Governo, i Comuni, i partner coinvolti, senza dimenticare l’Ufficio Federale dei
Trasporti, a dare prova di serietà e trovare al più presto una soluzione sostenibile e dignitosa", termina la nota.

Non diversa la visione del PC. "Visto che la SNL assicura che il proprio obiettivo sarebbe "di riassumere tutto il personale disponibile appena definiti gli accordi di rinnovo dei contratti consorziali e ricevute le necessarie autorizzazioni" riteniamo che questa mossa natalizia altro non sia che una prassi ricattatoria nei confronti delle autorità, un atteggiamento schifosamente padronale che va rifiutato", si legge. "Chiediamo quindi al Consiglio di Stato e ai Municipi coinvolti di intervenire presso l'Amministrazione della SNL per evitare il peggio, che avrebbe effetti negativi non solo socialmente ma anche per i posti di lavoro e l'industria turistica della regione. Il primo passo sarebbe di ritirare le disdette dei contratti di lavoro alla luce del fatto che l'azienda ha beneficiato di aiuti da parte dell'ente pubblico, cioè dalla collettività".

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