POLITICA
Marchesi: profughi ucraini, quali rischi sanitari?
Il Consigliere nazionale UDC in un’interrogazione a Berna chiede come evitare la propagazione di malattie contagiose in Svizzera
TiPress/Alessandro Crinari

BERNA - “Il gran numero di rifugiati provenienti dall'Ucraina mette la Svizzera dinnanzi a sfide epocali, anche in ambito sanitario”. Con questa premessa il Consigliere Nazionale Piero Marchesi interroga il Consiglio Federale. “Il medico cantonale Giorgio Merlani ha recentemente inviato una comunicazione a tutti i medici operanti nel Cantone, affinché prestino particolare attenzione a malattie contagiose che potrebbero provocare gravi problemi in ambito sanitario. In particolare sono stati segnalati i seguenti punti:

- Covid-19: in Ucraina la copertura vaccinale è tra le più basse in Europa, con il 35% della popolazione vaccinata con due dosi e meno del 2% vaccinato con la dose di richiamo. Le condizioni affrontate durante il viaggio verso la Svizzera e la situazione dell'alloggio, spesso, in luoghi collettivi, potrebbero contribuire a generare nuovi focolai;

- Tubercolosi (TB) e tubercolosi multi-resistente (MDR-TB): si tratta di due malattie ritenute importante problema di salute in Ucraina, con un'incidenza di 65 casi per 100.000 abitanti e un tasso di mortalità di 7,3 decessi su 100.000 abitanti. L'Ucraina è uno dei paesi al mondo con la più alta MDR-TB: nel 2019, il 27% dei nuovi casi era multi-resistente. Si rileva inoltre una prevalenza di infezione combinata HIV/TB del 26%, posizionandola tra le più alte un Europa;

- Altre malattie infettive prevenibili tramite vaccinazione: si rileva una buona copertura contro la difterite, tetano ed epatite B, ma contro il morbillo è nettamente insufficiente per prevenire l'emergenza di focolai. Inoltre, la scolarizzazione di bambini ucraini potrebbe rivelarsi fonte di contagio anche per i bambini svizzeri;

- Poliomielite: la copertura vaccinale varia molto in base alle fasce d'età, tra il 60% e il 99%. Una campagna di vaccinazione è iniziata il 1° febbraio 2022, ma risulta interrotta a causa della guerra;

- Rabbia: si rileva un alto rischio di rabbia tra cani e gatti. Gli animali domestici trasportati in Svizzera con i rifugiati sono potenzialmente un rischio.

Fatte queste considerazioni, Marchesi chiede al Consiglio federale quali azioni abbia adottato o intenda adottare di concerto con i vari Governi cantonali, affinché i problemi evidenziati non si rivelino una minaccia per la popolazione residente e fonte di sviluppi che potrebbero mettere in crisi il nostro sistema sanitario.

Potrebbe interessarti anche

POLITICA

Anche per la Svizzera una certificazione antimafia negli appalti pubblici 

POLITICA

Albert Rösti eletto in Consiglio federale. Succede a Ueli Maurer

POLITICA

Aiuti all’Ucraina, Cassis: “La Svizzera deve fare la propria parte”. La replica di Quadri: “Argomentazione infelice”

POLITICA

Marchesi al Consiglio federale: "Traffico sul Piano di Magadino: con i semafori è peggio"

POLITICA

Cantonali ‘23, Piero Marchesi: “Mi candido per il Consiglio di Stato”

POLITICA

Pompe d'oro, Quadri: "Berna giù le accise sulla benzina". E Tonini lancia una petizione online

In Vetrina

IN VETRINA

Cieslakiewicz, l'anno d'oro di BancaStato e il commosso 'Grazie!' a Bernardino Bulla

14 MARZO 2025
IN VETRINA

Innovative, di design e ecosostenibili: ecco le superfici su misura firmate Gehri Rivestimenti

13 MARZO 2025
IN VETRINA

Tennis, attenzione agli infortuni: traumi acuti e da sovraccarico sotto la lente

12 MARZO 2025
IN VETRINA

Alla TIGEL una giornata all'insegna del Gusto. E il "Master Chef" del gelato

05 MARZO 2025
IN VETRINA

Linfedema e lipedema: patologie ancora sottovalutate. “La diagnosi tardiva è la vera barriera da superare”

25 FEBBRAIO 2025
IN VETRINA

Più di un mestiere, un’arte: la campagna di GastroSuisse con Dario Ranza per ispirare i talenti del futuro

25 FEBBRAIO 2025