POLITICA
Migranti, l’indignazione dell’UDC: “La consigliera federale socialista Baume-Schneider dimentica la Svizzera e gli svizzeri”
“Il sistema Schengen è fallito lei si preoccupa di come integrare meglio gli Statuti S tessendo le lodi della libera circolazione delle persone. Sicuramente non conosce la situazione del Canton Ticino…”
TiPress/Massimo Piccoli

BERNA -  “M’impegnerò con tutte le mie forze affinché più persone con lo statuto S trovino un impiego”. Nella sua conferenza stampa dei primi 100 giorni di attività la Consigliera federale Elisabeth Baume-Schneider, a capo del Dipartimento federale di giustizia e polizia, ha messo questo punto in cima alla sua agenda politica.

 

Nello specifico, la Consigliera federale socialista ha citato le buone condizioni quadro per l’economia grazie alla libera circolazione delle persone, come pure la protezione dei profughi e la loro partecipazione nella società. Nel suo discorso ha esplicitamente ringraziato la popolazione per la grande solidarietà dimostrata nei confronti dei profughi ucraini. Ha poi rammentato che ora si tratta di integrarli meglio nel mercato del lavoro rispondendo agli interessi dei diretti interessati, dell’economia e degli enti pubblici.

“Nessun accenno, dunque, alla crisi migratoria che ci sta investendo”, fa notare l’UDC in un comunicato. E aggiunge, con una certa preoccupazione: “Ricordiamo che il segretariato di Stato alla migrazione ha calcolato uno scenario con fino a 40.000 nuove richieste d’asilo, al fatto che due Cantoni hanno già dichiarato la situazione di emergenza e che degli svizzeri sono stati sfrattati per far posto a dei migranti”.

Nessuna menzione neppure del rifiuto delle Autorità italiane di riprendere nel loro Paese i migranti secondo gli accordi di Dublino. “Il sistema Schengen è fallito - rimarcano i democentristi -  e la consigliera federale socialista si preoccupa di come integrare meglio gli Statuti S tessendo le lodi, inoltre, della libera circolazione delle persone. Sicuramente non conosce la situazione del Canton Ticino, un Cantone nel quale centinaia di giovani sono costretti ad emigrare a causa del dumping salariale e dell’aumento spropositato del frontalierato”.

L’auspicio dell’UDC Ticino è dunque che la Consigliera federale Baume-Schneider concentri i propri sforzi su come evitare la catastrofe migratoria alle porte e come dare maggiori opportunità ai residenti, piuttosto che preoccuparsi di cercare lavoro per le persone con Statuto S.

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