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Giustizia, il PLR detta l'agenda a Gobbi: "Ci vuole una regia politica, e..."
Dopo il voto sullo stabile EFG, il partito di Alessandro Speziali ha formulato al Governo una serie di richieste che verranno formalizzate in un atto parlamentare
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BELLINZONA - "Adesso serve un piano di rafforzamento della giustizia con tempistiche e obiettivi chiari. La bocciatura popolare dell’acquisto dello stabile EFG quale nuova cittadella della giustizia non deve diventare un alibi per rimandare ulteriormente le riforme urgenti del terzo potere dello Stato, sia a livello strutturale e organizzativo, sia a livello logistico. Perché i problemi ci sono, eccome".

Il PLR detta l'agenda al Governo per trovare soluzioni logistiche alternative. "Il no emerso dalle urne ha comunque quale conseguenza quella di liberare parte delle risorse destinate alla giustizia, che possiamo e dobbiamo investire per garantire il suo buon funzionamento - si legge nella nota -. In nessun caso possiamo abbandonarci a una politica rinunciataria: in questo senso il PLR chiede che il Dipartimento delle Istituzioni presenti entro autunno un piano concreto per il rafforzamento della giustizia, che contenga chiare priorità, obiettivi e costi.

Il popolo ha votato contro l’acquisto di uno stabile, ma ciò non significa che si disinteressa al buon funzionamento del terzo potere dello Stato. Negli scorsi mesi, a più riprese si è discusso dei problemi puntuali che frenano una riorganizzazione efficiente della giustizia ticinese. Visto che il progetto “Giustizia 2018” è ormai scomparso dai radar, è ora più che mai necessario avere risposte chiare e una pianificazione per il futuro prossimo.

È pure neccessario, come chiesto recentemente dal Procuratore generale Andrea Pagani, poter disporre di una chiara regia a livello politico. Una regia che fissi delle priorità e indichi quante risorse, tra magistrati e funzionari, necessitano le autorità guidiziarie".

Oltre alla visione generale per il rafforzamento della giustizia ticinese, il PLR chiede al Dipartimento delle Istituzioni di: 

- Presentare entro l’autunno un progetto di adeguamento delle risorse umane alle necessità della giustizia con i relativi costi. Con particolare riferimento alla reintroduzione della figura del sostituto procuratore pubblico, come da richiesta del PLR con l’iniziativa parlamentare elaborata di Giorgio Galusero del 20 gennaio 2020, ripresa da Cristina Maderni, che va trattata in modo urgente;

- Presentare al contempo un piano chiaro e concreto sulle risorse umane nella giustizia, senza sottrarsi all’esercizio di valutare le reali necessità di potenziamento della giustizia nel loro complesso, in particolare facendo riferimento ad un raffronto intercantonale e alla mole di lavoro che sta oggi ingolfando l’intero settore. Anche in questo caso, chiediamo un’analisi dei relativi costi e un’impostazione basata su qualità, esperienza e comprovata efficienza del personale;

- Presentare entro fine anno un chiaro progetto di digitalizzazione delle risorse della giustizia con i relativi costi e tappe d’attuazione, con particolare attenzione ai problemi logistici legati alla mancanza di una struttura tecnica al passo con i tempi, che permetta a chi lavora di operare in modo efficiente ed efficace;

- Presentare al più presto un concetto per la professionalizzazione del Consiglio della magistratura, con costi e obiettivi, per garantire risorse adeguate e maggiori competenze e per poter agire più concretamente (unità/basi legali);

- Presentare entro metà 2025 un progetto concreto e percorribile per una soluzione definitiva dei problemi legati agli spazi per le varie istituzioni giudiziarie con il relativo piano d’investimenti necessari. Inoltre, come PLR ci aspettiamo finalmente passi avanti decisivi nel meccanismo di nomina dei magistrati – come chiesto con l’iniziativa parlamentare generica IG737 di Marco Bertoli -, verso un concetto basato sulla qualità delle candidature, fuori da logiche partitiche, proprio nell’ottica di garantire un miglior funzionamento della nostra giustizia.

Le richieste del PLR saranno oggetto a breve di un atto parlamentare in questo senso.

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