SPORT
L'UEFA tenta il colpo grosso: si vorrebbe giocare l'Europeo a porte aperte. Parola di Koch
L'ex Mister Corona ora è consulente medico dell'UEFA. " La prima ondata si è affievolita abbastanza rapidamente e molte cose sono state possibili durante l’estate. Di qui il mio atteggiamento fiducioso". A aprile la decisione

BERNA - L'UEFA punta a disputare l'Europeo di calcio itinerante a porte aperte, anche se probabilmente non completamente. Lo ha svelato Daniel Koch, ex Mister Corona, che ora lavora come nuovo consulente medico dell’UEFA stessa. C'è voglia di eventi con pubblico, concerti, sport, vita normale e si cercherà di far vivere un campionato il più vicino possibile a quanto si conosceva prima del Covid. Non lo dice, Koch, ma è evidente dalle sue parole che l'obiettivo è quello.

Percentuale ridotta di pubblico? "Concentrarsi troppo sulle percentuali di occupazione degli impianti, però, ha poco senso in questo momento. Va da sé che l’UEFA cercherà di ottenere il massimo possibile", afferma al Corriere del Ticino.

Per alcuni è assurdo pensare a un evento di quella portata a porte aperte, o addirittura a organizzarlo, vista la situazione attuale. Ma Koch è ottimista, non solo perchè si definisce fiducioso di natura, bensì per l'evoluzione che si era avuta dopo la prima ondata.  "Nel marzo dello scorso anno nessuno avrebbe scommesso sullo svolgimento del Tour de France a fine agosto o del Giro d‘Italia nelle settimane seguenti. Eppure ciò è stato possibile. La prima ondata si è affievolita abbastanza rapidamente e molte cose sono state possibili durante l’estate. Di qui il mio atteggiamento fiducioso. Detto questo, sbilanciarsi già ora per l’Europeo è impensabile". La decisione sul pubblico verrà presa a aprile, non a marzo come era nei programmi, proprio per avere un lasso di tempo maggiore per cercare di portare il pubblico negli stadi.

Ovviamente. molto dipenderà dalle decisioni dei Governi e da come si evolverà la situazione in ogni singola realtà. La salute dei tifosi è l'obiettivo primario. A domanda sul passaporto vaccinale, Koch svicola, spiegando che ogni misura precauzionale verrà tenuta in considerazione, dai vaccini a test e mascherine. 

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