IL BLOG DI DON GIANFRANCO
Don Feliciani: "Siamo ancora fermi alla “legge del taglione”, anzi peggio…"
L'arciprete di Chiasso commenta quanto sta succedendo in Medio Oriente, citando anche il ruolo dell'Iran ("che soffia sul fuoco della guerra") e USA ("vuole proporsi come mediatore per evitare un incendio più vasto", temendo "una guerratotale"

di don Gianfranco Feliciani*

Così leggiamo nel libro del Levitico 24,19-20, il terzo della Bibbia: “Se uno farà una lesione al suo prossimo, si farà a lui come egli ha fatto all’altro: frattura per frattura, occhio per occhio, dente per dente”. È la cosiddetta “legge del taglione”, che troviamo anche in altri libri religiosi e sapienziali dell’antichità. Quando fu data era una legge veramente “progressista”: in una cultura primitiva nella quale la vendetta non aveva limiti, la legge del taglione, basandosi sul principio di retribuzione: “fa’ quello che ti fanno”, rappresentò un passo avanti nel cammino di civiltà.

Gesù, “Parola” di Dio fatta carne, parola diventata storia, giudica negativamente, poiché insufficiente, questa “parola” della Scrittura, proponendo con autorevolezza divina: “ma io vi dico”, la vera volontà del Padre: “Avete inteso che fu detto: Occhio per occhio e dente per dente. Ma io vi dico di non opporvi al malvagio; anzi, se uno ti dà uno schiaffo sulla guancia destra, tu porgigli anche l’altra” (Matteo 5,38-39). Che non significa, sia chiaro, subire un torto in maniera timida e passiva, ma rispondere al male in una logica radicalmente nuova: con il coraggio e la forza dell’amore, ricercando il dialogo, l’intesa, il perdono, nel riconoscimento di una vocazione universale dell’uomo alla fraternità. In questa luce oggi parliamo di negoziato, di trattativa, di fine delle ingiustizie, di rispetto dei diritti umani, di pace.

La legge del taglione non ha mai risolto nulla. E oggi men che meno… I dati sono quelli di domenica scorsa, quindi, nel frattempo, i numeri sono ancora aumentati. Dopo la strage del 7 ottobre, effettuata da Hamas, che ha provocato la morte di oltre 1.400 israeliani, la risposta di Israele ha provocato l’uccisione di 4.385 palestinesi, fra cui 1.756 bambini, e 13.561 feriti. Questa situazione ha spaccato il mondo. C’è chi soffia sul fuoco della guerra (in prima fila l’Iran) e chi vuole proporsi come mediatore per evitare un incendio più vasto (impegno assunto da Biden). Con l’intensificarsi dell’offensiva di Israele contro Gaza per sradicare Hamas, il Medio Oriente si sta infiammando e la crisi rischia di diventare incontrollabile. Il rischio è quello di una guerra totale.

Aveva ragione Martin Luther King: “Abbiamo imparato a volare come gli uccelli e a nuotare come i pesci, ma non abbiamo ancora imparato l’arte di vivere come fratelli”. E Gandhi: “Occhio per occhio… rende gli uomini ciechi”.

*arciprete di Chiasso

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