CRONACA
Caos San Carlo, ecco un nuovo fronte: "frontalieri senza diplomi in ruoli di responsabilità, i residenti che vogliono formarsi vengono declassati. E gli amici degli amici..."
D'Errico interroga il Municipio sulle promozioni nella casa anziani. "Due infermieri sono diventati capo reparto senza avere il diploma, il responsabile del 3o piano non ha il titolo, è stato appena assunto ed è amico del nuovo capo cure. Un'altra capo reparto ad interim assunta senza concorso"
LOCARNO – Il San Carlo di Locarno è da tempo sotto i riflettori, per vari cambi di direzione e un’incertezza che regna sovrana. Adesso il consigliere comunale Aron D’Errico aggiunge altra carne al fuoco, lanciando la polemica sui frontalieri senza diploma che occupano posti di responsabilità: “i dipendenti residenti in Ticino andrebbero maggiormente tutelati e valorizzati, è politicamente inaccettabile che un ente pubblico come il Comune di Locarno assuma e promuova a capo reparto due frontalieri, che per di più non hanno nemmeno un diploma DAS.  Invece di sostenere e incoraggiare i lavoratori residenti che aspirano a ruoli di responsabilità, è stata spianata la strada a frontalieri senza diploma che potranno fare carriera”.

La critica, ovviamente, va al capo dicastero Ronnie Moretti.

Nel dettaglio, D’Errico lamenta che “attualmente sono operativi due infermieri frontalieri che sono diventati capi reparto senza essere in possesso di un diploma DAS (Diploma in Advanded Studies in gestione sanitaria). Il nuovo responsabile del 3° piano è un frontaliere entrato in funzione lo scorso anno, assunto a concorso dal Comune senza possedere il diploma DAS e amico del nuovo capo cure. Pure la nuova capo reparto ad interim del 7° piano è frontaliera, promossa senza concorso e priva di un diploma DAS”. Le promozioni sarebbero avvenute senza interpellare personale residente da tempo attivo al San Carlo, e addirittura spesso ci sarebbero cambi di ruoli e persone in blocco.

Inoltre, pare che chi cerchi di formarsi non venga incoraggiato, anzi. “Due cape reparto residenti in Ticino stavano frequentando la formazione per ottenere il diploma DAS ma, secondo una testimonianza apparsa su La Regione, a causa della situazione di confusione all’interno della casa le due avevano però chiesto di interrompere temporaneamente la formazione Supsi (che può essere “spalmata” su 3 anni). Il risultato? Sollevate entrambe dai rispettivi incarichi”.

Il leghista interroga così il Municipio:

“Come giustifica il Municipio le suddette assunzioni di frontalieri (di cui uno sarebbe amico del nuovo capo cure)? Anche in questo caso mancavano in Ticino dei “profili giusti”?

I due frontalieri, privi di diploma DAS, risultano attualmente operativi come capo reparto. Il Municipio ritiene ciò opportuno?

Una fonte interna illustra la situazione: ‘Ruoli e persone cambiano in blocco e chi magari è dentro da sempre e aspirava ad un posto di maggiore responsabilità si ritrova scavalcato da perfetti sconosciuti che magari non hanno i requisiti per ricoprire determinati ruoli oppure, peggio, risultano essere amici degli amici’.. Oppure: ‘Ci chiediamo come mai non sono stati interpellati altri infermieri/e che già da anni lavoravano per S. Carlo, residenti in Ticino da sempre e che magari aspirano a tali incarichi e che sono già formati in proposito’. Ancora: ‘Non c’è trasparenza da parte della Direzione, perché ancora una volta ci sono frontalieri?’. Il Capodicastero cosa risponde a questi legittimi malumori, formulati da coloro che giornalmente mandano avanti la struttura lavorando con impegno? Il Municipio intende tutelare e valorizzare maggiormente (non solo a parole) i lavoratori del S. Carlo residenti in Ticino?

Due cape reparto residenti in Ticino stavano frequentando la formazione per ottenere il diploma DAS ma, secondo una testimonianza apparsa su «La Regione», ‘a causa della situazione di confusione all’interno della casa le due avevano però chiesto di interrompere temporaneamente la formazione Supsi (che può essere “spalmata” su 3 anni). Il risultato? Sollevate entrambe dai rispettivi incarichi’. Il Municipio può chiarire questa vicenda? Il Municipio non ritiene che i dipendenti che seguono una formazione andrebbero sostenuti e incoraggiati (soprattutto in questa fase critica per l’Istituto), non “declassati”?

Il Comune rimborsa i costi di formazione (Fr. 8'600.-) ai dipendenti che conseguono il diploma DAS e che si impegnano a rimanere al S. Carlo? Se sì, i due frontalieri capi reparto potranno quindi ottenere il diploma a spese dei contribuenti?"

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