CRONACA
Il racconto dell'incubo. "Un asilante ha trascinato il mio ragazzo in un parchetto e ha iniziato a picchiarlo. Poi sono sbucati una quindicina di loro… Forse dovrò essere operata al naso"
La giovane coinvolta nella rissa di Bellinzona rivive quanto successo. "Il mio fidanzato ha un trauma cranico, io anche e in più ho il naso rotto, con danni estetici. Un signore ha chiamato la Polizia, a quel punto sono arrivati tutti. Ho provato a difenderlo ma mi hanno colpito e ho perso il senso dell'orientamento"
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Assurdo! Un branco di almeno otto eritrei aggredisce due givoani a pugni e bottigliate. Lei perde i sensi, per lui un trauma cranico

12 GIUGNO 2018
CRONACA

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12 GIUGNO 2018
BELLINZONA – Erano una quindicina, sbucati da chissà dove, dopo che uno di loro aveva provocato ripetutamente un giovane ticinese.

Abbiamo interpellato la vittima del pestaggio di Bellinzona, 21enne, che ha precisato alcuni punti e ha raccontato l’incubo vissuto sabato sera. “Abbiamo mangiato un gelato e ci siamo avviati verso le scalinate del cinema per aspettare un amico che doveva venirci a prendere in macchina per portarci a casa”, inizia il suo racconto, ovviamente ancora scossa.

“Nel frattempo è passato da lì un altro amico che si è fermato cinque minuti a chiacchierare, poi si è avvicinato un asilante (un eritreo) dicendo al mio ragazzo ‘stai attento’”.

Il 19enne gli ha detto di andarsene. “Parlava male italiano, per cui non capivamo tutto quello che stava dicendo. Per dieci minuti abbondanti ha continuato a girarci attorno e a dare spallate al mio ragazzo, intimandogli di fare attenzione”.

La giovane a quel punto si è spazientita e ha minacciato di chiamare la Polizia. “Invece di andarsene l'eritreo gli ha chiesto ‘sei un uomo?’, e quando il mio fidanzato gli ha risposto di sì, l’ha trascinato al parchetto. Un signore presente ha chiamato la Polizia e gli ha detto di lasciarci in pace”.

Ma poi… “sono spuntati dal nulla una quindicina di asilanti e hanno iniziato a picchiare il mio ragazzo.  Sono intervenuta in sua difesa con un ombrello che avevo nella borsa, per cercare di allontanarli ma non è servito a niente perchè mi hanno colpito in faccia con un oggetto lasciandomi poi a terra. Non ho perso i sensi ma ho perso il senso dell’orientamento: non sapevo più dov’ero”.

Ora si contano i danni. “Il mio ragazzo ha avuto un trauma cranico lieve, io anche e in più ho il naso rotto. Forse avrò dei danni estetici per cui non è escluso che dovrò operami, ma ancora non è detto. Ho sporto denuncia  alla Polizia che è arrivata sul posto ora aspetto che mi chiamino per verbalizzare il tutto e andare avanti”.

Paola Bernasconi

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