CRONACA
Medico del traffico, Tuto Rossi: "Finalmente un'autorità che si sveglia"
L'avvocato bellinzonese plaude all'iniziativa del ministro contro la dottoressa De Cesare: "Ma perché nessuna critica alla Sezione della Circolazione che ne ha fatte di tutti i colori?"

BELLINZONA - Tuto Rossi senza dubbio è il grande protagonista della battaglia ticinese contro le derive di Via Sicura e del medico del traffico. Una battaglia che ieri ha segnato una svolta importante, con la decisione annunciata da Norman Gobbi d’introdurre a partire da settembre un nuovo specialista a cui gli automobilisti indisciplinati potranno rivolgersi. Una scelta, quella del ministro, che sostanzialmente, non potendola sollevare dall’incarico, mette in fuorigioco la dottoressa Mariangela De Cesare che non potrà più godere di un regime di monopolio.

Gobbi, nell’annunciare la sua decisione, ha anche aspramente criticato la De Cesare definendo “grave” la sentenza con cui il Tribunale amministrativo ha severamente giudicato le perizie della dottoressa. Una sentenza figlia di un ricorso proprio di Tuto Rossi che, da un annetto, ha ingaggiato una battaglia politica-legale contro il medico del traffico.

L’avvocato bellinzonese, candidato per l’UDC al Consiglio Nazionale, ha commentato su Facebook gli ultimi sviluppi e la decisione del ministro delle Istituzioni: “Il Consigliere Norman Gobbi - ha scritto Rossi - ha detto che l'autorità non può più tollerare le perizie della De Cesare. Bene; benissimo, finalmente un’autorità che si sveglia. Male però perché non c’è una sola critica contro la Sezione della Circolazione che ne ha fatte di tutti i colori e ha sempre coperto e ancora copre la dott. De Cesare e il dott. Bonanno".

“Nessuna critica - ha proseguito l’esponente democentrista - contro le tariffe da strozzinaggio decise dalla Sezione della circolazione e incassate dalla De Cesare (più di 1000 franchi all’ora)”.

“La De Cesare intanto - ha concluso l’avvocato bellinzonese - è tranquillamente un vacanza al mare fino a fine agosto. Con tutto quello che ha guadagnato in Ticino, sarà sicuramente su uno yacht. Quando ritornerà tornerà tranquillamente al suo posto. Infatti la denuncia del dipartimento contro la De Cesare alla società Svizzera di medicina legale è uno scaricabarile o una presa in giro. Cane non mangia cane.

Il marcio e l’estorsione ai danni dei cittadini non si risolvono mettendo cerotti sulle piaghe purulenti”.

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