CRONACA
"Cara Guardia di Confine, noi frontalieri passiamo 10-12 ore fuori casa, potreste...?"
Un frontaliere si rivolge a chi effettua i controlli alla dogana di Gandria. "Passiamo solo un paio d'ore al giorno con la famiglia. Potreste far accostare chi volete controllare e non formare code di 30-40 minuti?"

GANDRIA – Stima e rispetto per la Guardia di Finanza, ma il desiderio sarebbe una gestione diversa dei controlli in dogana nell’orario di rientro a casa. È di questo tenore un messaggio che spopola su un gruppo Facebook di frontalieri.

Si parla della dogana di Gandria, dove stando allo scrivente da almeno una settimana c’è una coda di almeno 30-40 minuti. “Ho massima stima e rispetto per la divisa, però vorrei che voi aveste lo stesso nei nostri confronti, pur facendo il vostro lavoro (vorrei) che pensaste alle ore che trascorriamo fuori”.

“Vorrei informarvi, se non lo sapeste, che la maggior parte di noi frontalieri la mattina presto andiamo a lavorare e la sera dopo circa 10 o 12 ore fuori casa torniamo per passare quelle due ore con la famiglia prima di andare di nuovo a dormire e così via tutta la settimana”, così riassume la vita dei frontalieri.

E dunque vorrebbe che ci si sbrigasse nei controlli. “Capisco che voi facciate il vostro lavoro ma vi sembra giusto e rispettoso per noi frontalieri da una settimana a questa parte farci fare tutte le sere dai 30 ai 40 minuti di colonna? Se volete controllare qualcuno giustamente fatelo accostare e permettete a tutti gli altri di tornare a casa in un orario decente”.

La missiva ha toni gentili, come si vede, l’autore desidera una replica della Guardia di Confine. Ci sarà?

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