Il Giudice dei provvedimenti coercitivi ha prolungato la misura nei confronti dell'uomo accusato di atti sessuali con minori per aver avuto rapporti completi con almeno una ragazza di meno di sedici anni
BELLINZONA - L'ex direttore di una scuola media del Luganese, accusato di atti sessuali con minori, un fatto che ha praticamente ammesso, dovrà restare in carcere per altre sei settimane. La sua carcerazione preventiva è stata infatti prolungata dal Giudice dei provvedimenti coercitivi.
A far discutere era stato anche un lavoro svolto per il DFA dall'uomo, che aveva proposto delle attività nell'ambito dell'educazione sessuale, malgrado insegnasse latino. In particolare la sua idea di usare una chat per raccogliere delle domande aveva fatto sorgere varie domande.
E si era aperto anche un vaso di Pandora, dove diversi allievi e ex allievi avevano raccontato di aver segnalato episodi del passato che lo riguardavano. Il DECS, aveva chiarito Manuele Bertoli, non ha mai ricevuto nulla, il che ha portato a una discussione su come poter aiutare a segnalare casi dubbi (leggi qui).
Intanto l'uomo, che ha ammesso la relazione con la giovanissima (leggi qui), si è dimesso (leggi qui).
Le indagini proseguono e lui dovrà rimanere ancora in prigione.