ECONOMIA
"Con 100 milioni e uno Statuto Speciale, creiamo la nuova Campione!"
Una cordata ticinese, capitanata da Artisa Group, vuole investire nell'enclave, con una clinica e appartamenti per la terza età. Il Casinò? Sarebbe meno centrale

CAMPIONE – “Quando sembra che sia finita è proprio allora che comincia la salita”, cantava Antonello Venditti. Chissà che non possa essere così anche per Campione d’Italia, comune finito in un baratro dopo il fallimento dello storico Casinò.

Nonostante lo scoramento per i licenziamenti a cui è stato dato il via libera fra i dipendenti comunali, potrebbe esserci una luce alla fine del tunnel. Una pazza idea per rilanciare tutto. Artisa Group, assieme a altri imprenditori svizzeri capitanato, è pronto a traghettare il casinò di Campione in una nuova realtà ed a rilanciare la struttura. Come? Acquistando lo stabile, di proprietà comunale, per trasformarlo.

Infatti, nella futura Campione, il Casinò stesso avrebbe un ruolo marginale, ma i suoi impiegati non resterebbero senza lavoro. Per ora, ovviamente, è ancora tutto ipotetico. Prima di tutto, l’investimento sarebbe da 100 milioni, e servirebbe che lo Stato Italiano conceda uno Statuto speciale al Comune, in modo da realizzare il progetto, un connubio tra pubblico e privato.

“Questa è un’idea e non un’operazione speculativa. Spero che questo concetto venga recepito dalle autorità politiche, ma anche dai dipendenti del Casinò che hanno perso il lavoro a causa del fallimento”, ha detto a liberatv il numero uno di Artisa, Stefano Artioli, presidente del consiglio d’amministrazione.

Cosa vorrebbe fare, questa cordata? Realizzare di una clinica di alta specializzazione, appartamenti medicalizzati per la terza e quarta età, appartamenti residenziali e un museo d’arte di livello internazionale. Il Casinò riaprirebbe, se dovesse riottenere la licenza, ma ridimensionato. In ogni caso, per i suoi ex lavoratori ci sarebbe la possibilità di ottenere riqualifichi professionali in campo sanitario e quindi essere assunti nelle nuove attività.

Secondo i promotori, il tutto farebbe poi di Campione un luogo attrattivo, dando un impulso all’edilizia. Per ora, un sogno: senza l’ok per lo Statuto speciale da parte dello Stato, si rischierebbe di non farne nulla. Sennò, potrebbe essere una nuova Campione… 2.0!

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