POLITICA
Vent'anni possono bastare. Fabio Abate non si ricandida
Il Consigliere Nazionale non si presenterà alle elezioni 2019. "Un esempio di come un ticinese può farsi capire oltre Gottardo"

MONTECENERI – Quasi 20 anni sotto la cupola di Palazzo Federale, da Consigliere Nazionale e da Consigliere agli Stati, possono bastare. Alla festa del primo agosto del PLR Fabio Abate ha ftato sapere che non si ricandiderà alle nazionali del prossimo anno.

"L’entusiasmo e la determinazione non mancano, anche per affrontare una nuova campagna e un’ulteriore legislatura, ma è importante confrontarsi alla realtà: cinque legislature a Palazzo federale bastano”, ha detto.

Il suo partito in una nota parla di lui come di un riferimento importante per tutti a Berna. Il presidente Bixio Caprara gli ha rivolto parole importanti. “Ha saputo costruirsi un’ottima reputazione nel parlamento federale grazie alla serietà del lavoro svolto, assumendo la presidenza di commissioni delicate e affrontando temi complessi. L’approccio al lavoro parlamentare di grande qualità e la schiettezza delle proprie opinioni lo hanno portato ad essere una personalità ascoltata ciò che gli ha permesso di proporre con successo le proprie idee e di difendere le peculiarità del nostro Cantone e della Svizzera italiana. Credo che Fabio Abate sia un ottimo esempio di come il ticinese possa farsi capire oltre Gottardo; lavorando bene e sodo. A nome mio personale e di tutti i liberaliradicali ticinesi esprimo a Fabio Abate un sincero e caloroso grazie di cuore.”

Alle elezioni federali del 2011, Abate viene poi eletto al Consiglio degli Stati, succedendo a Dick Marty. Alla Camera dei Cantoni dall’inizio dell’impegno a tutt’oggi lavora nella sua commissione preferita, ossia nella Commissione delle finanze, in quella delle istituzioni politiche e in quella degli affari giuridici che presiede nel il biennio 2015-2017. Anche agli Stati ha sempre mantenuto alta l’attenzione verso i problemi del mercato del lavoro e alla sua liberalizzazione, come dimostra ad esempio la recente importante mozione per l’estensione ai lavoratori distaccati anche di norme cantonali come quella ticinese sul salario minimo. Della scorsa primavera anche la battaglia contro l’iniziativa “No Billag”, che lo ha visto tra i principali attori sul piano nazionale. Ha sempre affermato che la Costituzione federale non è un programma di partito, combattendo con determinazione iniziative popolari illusorie e nemiche del buon funzionamento delle nostre istituzioni. Durante la sua attività parlamentare, Fabio Abate ha inoltrato con successo mozioni e iniziative che hanno permesso di modificare importanti leggi federali.

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