POLITICA
Scatta l'ora dei Verdi, "per dare un futuro al nostro pianeta". Per il Parlamento 50 donne
A Locarno hanno parlato i candidati al Consiglio di Stato Bourgoin, Crivelli Barella, Noi, Schoenenberger e Stephani ma spazio anche a quelli al Gran Consiglio

LOCARNO – I problemi del Ticino? Traffico, sfruttamento incondizionato del territorio, salari da fame ed effetti del cambiamento climatico, che stanno danneggiando la vita dei residenti. Come risolverli? “Riformare il sistema favorendo uno sviluppo sostenibile, premiando per esempio le aziende sane, che portano un vero valore aggiunto al nostro sistema. Aziende che pagando salari dignitosi, che lottano contro il cambiamento climatico e che hanno un’attenzione particolare nella salvaguardia del territorio”.

In un teatro Paravento di Locarno occupato in ogni posto, I Verdi hanno lanciato la loro campagna elettorale con l’obiettivo di rafforzare la presenza e l’influenza ecologista all’interno delle istituzioni.

Dopo il discorso di apertura di Pierre Zanchi, che ha sottolineato l’importanza di mettersi in gioco a favore della propria comunità, è stata presentata ed approvata la squadra in corsa per il Consiglio di Stato composta da Samantha Bourgoin, Claudia Crivelli Barella, Marco Noi, Nicola Schoenenberger e Andrea Stephani. Nei loro interventi, tutti i candidati, hanno messo in evidenza i temi centrali del pensiero verde, ovvero la necessità di ripensare il modello economico attuale, che conosce le criticità prima elencate.

Prima della presentazione della lista per il Gran Consiglio ringraziamenti ed omaggi per Michela Delcò Petralli e Francesco Maggi che dopo lunga militanza termineranno la loro esperienza sui banchi del legislativo. Presentata anche la squadra per il Gran Consiglio che tra i 90 nomi presenta ben 50 donne e diverse nuove giovani leve. Spazio anche alle giovanissime Ada Tognina e Cristina Gardenghi che hanno sottolineato le loro motivazioni per una candidatura giovane affinché possano cambiare le politiche a favore di territorio e ambiente.

Infine Matteo Buzzi, presidente del comitato cantonale e meterologo, ha da parte sua sottolineato la necessità di sostenere i Verdi e i loro temi in questa fase storica determinante per dare un futuro al nostro pianeta, allo slogan “questa è l’ora”

 

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