POLITICA
Ghisletta chiede il 30% di donne, Quadri: "Discriminate gli uomini. E volete solo donne socialiste"
Ormai fra i due è guerra aperta, dopo l'Imam la mozione per la parità. "Si nomina in base alla meritocrazia, non ai cromosomi. Ma non sanno nemmeno cos'è"

LUGANO – Ghisletta-Quadri, ormai è guerra aperta. Se i due non se le erano mandate a dire in merito alla pubblicazione del Mattino di un rapporto in cui il socialista raccomandava la n naturalizzazione dell’Imam di Viganello, ora il leghista lo bombarda dopo una mozione sulla parità di genere.

Ghisletta nella giornata di ieri ha inviato la seguente proposta al Municipio Luganese: “Chiediamo l’adozione di un regolamento a favore della parità di genere che contenga i seguenti punti:

1) il Consiglio comunale monitora la questione della parità di genere nella pubblica amministrazione locale e si esprime annualmente sugli obiettivi annuali stabiliti nell’amministrazione comunale e nelle altre organizzazioni: a tale scopo il legislativo dispone annualmente dei dati, di un rapporto di un gruppo d’accompagnamento di esperti e della presa di posizione politica del Municipio, dati e documenti che vengono resi pubblici nel rispetto della legge sulla protezione dei dati;

2) nella pubblica amministrazione locale deve essere assicurata una presenza di almeno il 30% per il genere svantaggiato, da raggiungersi progressivamente al momento del rinnovo dei mandati e in occasione dei nuovi concorsi:

- a livello di funzionari dirigenti dell’amministrazione comunale
- nelle commissioni nominate dal Municipio
- nei consigli d’amministrazione e tra i dirigenti/quadri degli enti comunali
- nei consigli d’amministrazione e tra i dirigenti/quadri di società ad importante partecipazione comunale
- nei consigli d’amministrazione e tra i dirigenti/quadri di enti sussidiati in modo importante dalla Città”.

Le motivazioni? “Le donne presenti in Consigli d’amministrazione (CdA) e di direzione di SA ed enti luganesi sono poche, a parte l’Ente LIS:

- Ente LAC: 0 donne su 8 nel CdA
- AIL SA: 1 donna su 7 nel CdA, 0 donne su 9 tra i membri di direzione
- TPL SA: 1 donna su 9 nel CdA, 0 donne su tra i membri di direzione
- Ente LIS: 3 donne su 7 nel CdA.

Nell’amministrazione comunale le donne tra i funzionari dirigenti sono poche e la situazione è stagnante: i dati (non pubblicati nei rendiconti comunali) sono stati forniti dal Municipio nella risposta all’interrogazione 1069 “Per la trasparenza dei dati sulla parità dei sessi a Lugano”. Le funzionarie dirigenti (senza scuola e istituti sociali comunali) erano il 10% nel 2010 (5 su 51) e sono il 16% nel 2019 (11 su 70).  Negli Istituti sociali comunali (futuro ente autonomo LIS) nessuna donna è mai stata funzionario dirigente nel periodo 2010-19, malgrado le donne rappresentino il 75% dei dipendenti. Nelle prime tre classi salariali inferiori le donne rappresentano circa il 90-95% dei dipendenti (senza docenti e polizia). Le donne sono assenti nelle 4 classi salariali superiori”.

E Quadri ha replicato al vetriolo. “PS = Partito Sessista? "Scandalose" sono semmai certe interpellanze, oltre a contenere informazioni sbagliate (le capostrutture delle case anziani non sarebbero delle dirigenti?). Ma dato il primo firmatario non ci si poteva attendere molto altro”, ha attaccato.

“Naturalmente i compagni si "dimenticano" anche di dire, tanto per fare un esempio, che nelle scuole luganesi di donne non ci sono solo le maestre e le inservienti, ma che negli ultimi anni sono state nominate due direttrici di zona (su cinque), quindi il rapporto è di tre a due. La presidente dell'ARP è donna e la direttrice della Divisione sostegno è donna. Al di là di queste considerazioni, venire a dire che nell'ammnistrazione pubblica bisogna nominare in base al genere è improponibile. Si nomina in base alle competenze ed alle capacità, perché il cittadino-contribuente, che paga le tasse, si merita dei e delle dirigenti pubblici efficienti e non nominati/e in base al cromosoma X o Y. Ma sappiamo che la meritocrazia a sinistra è vista come il fumo negli occhi e questo ne è l'ennesimo esempio superfluo”, prosegue.

Per poi affondare: “Oltretutto il PS sta promuovendo la discriminazione degli uomini. Sarà contento Ghisletta quando nel suo sindacato e nel suo partito gli diranno che deve o sloggiare o cambiare sesso. Del resto in casa PSS alle ultime elezioni federali vari rappresentanti validi sono stati lasciati a casa perché uomini. Ma evidentemente a Sinistra le pari opportunità valgono a senso unico: come la morale, come il rispetto, come la legalità, eccetera. Oltretutto, i compagni non credano che la gente sia scema: anche il Gigi di Viganello - che non è l'imam del medesimo quartiere ben noto al presidente sezionale PS - si è accorto che alla Sinistra non vanno bene tutte le donne, ma solo le donne socialiste. Le donne di "destra" invece non sono ritenute meritevoli né di venire promosse e nemmeno di venire rispettate, ed anzi sono spesso oggetto di campagne denigratorie e sessiste proprio da parte dei soldatini Sinistrati e dei loro portali-foffa. Accà nisciuno è fesso! Sicché la richiesta del PS (Partito Sessista) avrebbe dovuto essere: almeno il 30% di donne socialiste nell'amministrazione pubblica. Così almeno si chiarivano le vere intenzioni degli interpellanti”, termina.

 

Correlati

POLITICA

Continua la querelle. Quadri: "Ghisletta, potrei denunciarti per diffamazione. PS partito della trasparenza?"

14 NOVEMBRE 2019
POLITICA

Continua la querelle. Quadri: "Ghisletta, potrei denunciarti per diffamazione. PS partito della trasparenza?"

14 NOVEMBRE 2019
POLITICA

Ghisletta passa all'attacco e segnala Quadri alla Sezione enti locali: "Va sanzionato"

13 NOVEMBRE 2019
POLITICA

Ghisletta passa all'attacco e segnala Quadri alla Sezione enti locali: "Va sanzionato"

13 NOVEMBRE 2019
POLITICA

"Ghisletta, la tua è un'interpellanza 'ad personam' in sprezzo del ridicolo". A stretto giro di posta, Quadri replica

12 NOVEMBRE 2019
POLITICA

"Ghisletta, la tua è un'interpellanza 'ad personam' in sprezzo del ridicolo". A stretto giro di posta, Quadri replica

12 NOVEMBRE 2019
POLITICA

Il PS di Lugano contro Quadri: "Poteva pubblicare il documento relativo all'Imam, riservato e non divulgabile?"

12 NOVEMBRE 2019
POLITICA

Il PS di Lugano contro Quadri: "Poteva pubblicare il documento relativo all'Imam, riservato e non divulgabile?"

12 NOVEMBRE 2019
Potrebbe interessarti anche

POLITICA

"Sono il 17,8%, dovrebbero essere almeno il 30%"

POLITICA

Quadri contro Valenzano Rossi: "Cosa c'entra ora il sessismo? Parità per le donne PLR è non poter essere criticate?"

POLITICA

"Basta ripartizione partitica del CdA dell'EOC. Candidare Bersani poi...". L'MPS lancia il dibattito

CRONACA

"È una pagliacciata". "Vorrei uno sciopero che comprenda tutti". "Porto rispetto indipendentemente dal gingillo nelle mutande"

POLITICA

"Sport e donne: si guarda solo alla bellezza ponendo in secondo piano i meriti". Lurati e La Mantia contro l'abbigliamento sportivo

CRONACA

"Ascolto e impegno per una maggior rappresentatività femminile"

In Vetrina

IN VETRINA

Cieslakiewicz, l'anno d'oro di BancaStato e il commosso 'Grazie!' a Bernardino Bulla

14 MARZO 2025
IN VETRINA

Innovative, di design e ecosostenibili: ecco le superfici su misura firmate Gehri Rivestimenti

13 MARZO 2025
IN VETRINA

Tennis, attenzione agli infortuni: traumi acuti e da sovraccarico sotto la lente

12 MARZO 2025
IN VETRINA

Alla TIGEL una giornata all'insegna del Gusto. E il "Master Chef" del gelato

05 MARZO 2025
IN VETRINA

Linfedema e lipedema: patologie ancora sottovalutate. “La diagnosi tardiva è la vera barriera da superare”

25 FEBBRAIO 2025
IN VETRINA

Più di un mestiere, un’arte: la campagna di GastroSuisse con Dario Ranza per ispirare i talenti del futuro

25 FEBBRAIO 2025