POLITICA
Due asilanti arrestati per presunta violenza sessuale. La Lega sbotta
Il fatto è avvenuto nei giorni scorsi sul treno tra Lugano e Mendrisio, la vittima è una ragazza minorenne. Il partito in una nota: "Basta col devono entrare tutti, altro che non esiste il caos asilo"

BELLINZONA - Controlli sistematici alle frontiere, allontanamento dei migranti economici che commettono reati, orari ridotti di uscita dai centri federali, rigide verifiche dell'età. Per la Lega da tempo è ora di cambiare le regole relative all'asilo, e ora, dopo la notizia di due arresti per presunti reati sessuali ai danni di una minorenne su un treno nel Mendrisiotto, invia un furioso comunicato stampa.

Due cittadini stranieri, verosimilmente richiedenti l'asilo, sono finiti in manette per presunti reati attinenti la sfera intima di una minorenne nella tratta tra Lugano e Mendrisio avvenuto nei giorni scorsi. Si ricostruiranno i fatti grazie alle testimonianze ma anche alle immagini di videosorveglianza del convoglio.

Il fatto ha suscitato l'indignazione dei leghisti. "Contrariamente alle ripetute dichiarazioni della ministra di giustizia PS Elisabeth Baume Schneider e della partitocrazia, il caos asilo è una realtà. I finti rifugiati presenti in numero spropositato nel nostro Paese, ed in particolare in Ticino, costituiscono un pericolo concreto per la popolazione. Come peraltro hanno lamentato di recente le commissioni di quartiere di Chiasso", si legge in una nota.

"L’odioso atto di violenza sessuale perpetrato su un treno da alcuni migranti presunti minorenni ai danni di una ragazzina è un disastro annunciato. I fautori della politica immigrazionista attualmente in essere ne portano la piena responsabilità. Il gravissimo reato commesso non è che la (purtroppo) prevedibile conseguenza di una politica migratoria improntata all’accoglienza scriteriata in cui la Svizzera persiste per motivi ideologici; diversamente dai paesi a noi vicini i quali applicano, o stanno applicando, vari giri di vite", prosegue il partito di maggioranza relativa in Consiglio di Stato. "Ancora nell’ultima sessione del Consiglio nazionale, la partitocrazia – malgrado i proclami del PLR dopo la “passeggiata scolastica” a Chiasso degli scorsi mesi - ha respinto compatta tutte le misure restrittive proposte durante la sessione speciale sul tema “asilo”.

E indica una serie di ricette, che devono far finire quella che viene definita "la sciagurata politica del “devono entrare tutti”, che rappresenta un pericolo per la popolazione", "prima di mietere altre vittime".

"Vanno reintrodotti controlli sistematici ai confini", è la prima misura, poi: "i migranti economici che commettono reati devono essere allontanati subito dal Paese, senza se né ma. Idem quelli che non hanno diritto di rimanere in Svizzera.

In merito a possibili nuove strutture di accoglienza per minorenni, che spesso risultano non esserlo, si chiede di non realizzarli, e in quelli già esistenti bisogna ridurre drasticamente gli orari di uscita, "in particolare durante i fine settimana, come ha chiesto a più riprese la Lega a Berna tramite atti parlamentari".

Sempre in merito all'età, "l’attuale prassi secondo cui un migrante che si dichiara minorenne viene, se non in casi eccezionali, considerato tale “fino a prova del contrario”, e quindi messo a beneficio dei relativi privilegi, va immediatamente abbandonata".

Infine, "le procedure d’asilo vanno esternalizzate in paesi extraeuropei (modello danese e britannico)".

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